Capodanno 2010. Giorno di festa.
Devo comprare alcune cose in farmacia. So che la farmacia a Torchiati è chiusa per ferie, essendo stata di turno a Natale ed i giorni successivi. Comunque, decido di andare lì per informarmi sulla farmacia di turno.
Leggo e mi dirigo immediatamente verso la farmacia teoricamente aperta. Sono le 18.00, è importante sottolinearlo.
Arrivo nei pressi della farmacia di turno di Montoro Superiore.
E’ chiusa. Sbarrata. Buia.
Ne parlo con un mio amico al telefono, mi consiglia di andare direttamente a Mercato San Severino, qui a Montoro è meglio non provare. Bisognerebbe citofonare a casa, chiedere la “cortesia”… Come se andare in farmacia a Capodanno fosse divertente.
Mi reco a Mercato San Severino. La prima farmacia che mi si para davanti è anch’essa chiusa. Leggo la bacheca: la farmacia di turno è un’altra, ma, attenzione, “Solo per le ricette mediche con indicazione di urgenza”.
Mi rassegno quasi. Decido di tentare con Solofra.
Miracolo. La farmacia è di turno è APERTA, il farmacista (che fra l’altro ha frequentato lo stesso liceo e quindi ci conosciamo) è al banco e mi serve in pochi minuti, senza alcuna formalità.
Gli faccio i complimenti, sinceri. Gli dico che fra Montoro e Mercato San Severino la situazione delle farmacie è ben diversa da Solofra.
Lui mi dice che a Solofra la cosa è assolutamente di prassi, normale, ordinaria.
Se e quando dovessi avere di nuovo bisogno di una farmacia di turno, andrò direttamente a Solofra.
Sono sicuro che non dovrò citofonare a nessuno per chiedere la cortesia di acquistare (e pagare) ciò che mi occorre.




Blog montoresi
Oltre al mio, c’è qualche altro blog a Montoro Superiore (AV)?
Sembrerebbe di si. In alcuni casi, sono stato direttamente coinvolto per la parte tecnica: ho dato una mano ad amici e conoscenti a “metter su” il blog. In altri casi, sono solo un lettore, anche se non disdegno di lasciare qualche commento.
É interessante notare come evolvono — o come non evolvono — i blog dei quali conosco gli autori. É interessante notare che tutti i blog locali che seguo, tranne uno, si trovino in una situazione di “stallo”, ossia con pochi aggiornamenti e poche discussioni. La difficoltà di fondo è condivisa e tremendamente semplice: scrivere contenuti di buona qualità e che siano letti è una faccenda molto più complicata di quanto possa sembrare all’apparenza.
Parto dal blog che reputo, in alcune sue iniziative, più coraggioso. Continua a leggere »