Giuseppe Giaquinto

Il blog (quasi) personale volutamente senza effetti speciali

Mese: gennaio, 2006

Piacere. Sono Wolf.

Il mio amico WolfAltro che guru tecnologici, pirati informatici ultra aggiornati ed ultra competenti. Altro che DataBase Administrator, Webmaster, esperti in programmazione, in Intelligenza Artificiale. Altro che sedicenti e/o aspiranti maghi dell’informatica.

Conosco io un vero mago dell’informatica.

Si tratta dello strano personaggio che si è fatto immortalare in questa maniera insolita nella foto a sinistra. 58 anni, sposato, due figli (entrambi laureati in ingegneria). Si diverte a dare le sue consulenze tecniche per un settore industriale che non rivelo, perchè ovviamente salvaguardo la sua privacy di questo mago; è per questo motivo che lo chiamerò Wolf in questo articolo.
Perchè è un mago? Perchè fino a due anni fa non aveva mai acceso un PC. Anzi, credo che guardasse i PC con un certo disprezzo. Poi si è dotato di un notebook. Ignoro il perchè.
Dopo qualche imbarazzo iniziale, ha man mano compreso i principi di funzionamento di Windows e dei software di base.

Passa un po’ di tempo. Wolf comincia a smanettare con software di contabilità che ha provveduto a scaricare da Internet e ad installare autonomamente. Leggi tutto »

Number portability: la mia esperienza.

Avevo segnalato in un mio post di qualche tempo fa che sarei passato ad altro operatore telefonico.
Oggi leggo su Punto Informatico che i tempi di attuazione della portabilità del numero si stanno allungando enormemente, per motivi tecnico burocratici descritti in questo articolo. Leggi tutto »

ADSL, resta un miraggio.

Magra consolazione: non solo dove abito io (Montoro Superiore, AV) non c’è copertura ADSL.
Sono in compagnia di tanti Italiani, una parte dei quali ha comunicato a “La Repubblica” la propria rabbia.

Io esprimo la mia rabbia da queste pagine. Rabbia che aumenta considerando che:

  • in linea d’aria, 500 metri a Nord da dove abito io c’è la copertura ADSL (comune limitrofo, ossia Solofra);
  • tre delle sette frazioni del mio paese hanno l’ADSL. Parlo di frazioni minuscole, il mio comune conta sugli 8.000 abitanti in tutto. Quindi c’è anche un apartheid digitale, all’interno dello stesso comune!

Mi sembra superfluo sottolinare che tutto ciò frena lo sviluppo e rappresenta un gap digitale assurdo.
Essere in compagnia di tanti Italiani non mi fa sentire meglio, fra l’altro.

Quota 1000.

Questo Blog ha oggi superato le 1.000 pagine visitate. Nel conteggio sono esclusi motori di ricerca e spiders.

Non mi aspettavo di arrivare a questa quota in breve tempo. Grazie.

Sfascio.

Non trovo altre parole per il titolo di questo post se non “Sfascio”. Mi riferisco ad Alitalia, la nostra compagnia aerea di bandiera.

I dipendenti scioperano, i politici arrancano, i dirigenti della compagnia però non se la passano male. Addirittura, stamattina di parla di “Manu Militari” con chi si oppone. Sono d’accordo con il ministro Maroni, che ha espresso così il suo parere sulla vicenda: Leggi tutto »

Che prima pagina!

Viuleeeenza....

Non sono lettore de “Il Manifesto“. Le prime pagine di questo giornale sono però straordinarie.

Il canone RAI costa Euro 99,60.

Pago anch’io, purtroppo, il canone RAI e devo venire a conoscenza di vergognose zuffe a Domenica In.

Zequila e la lite a Domenica InMara Venier ha chiesto scusa agli ascoltatori ed ai bambini, ma a me piacerebbe ascoltare le scuse dei vertici RAI e degli autori del programma. I due signori che hanno litigato in diretta avevano già dato qualche segnale di astio fra di loro, una settimana fa. Sono stati ovviamente invitati di nuovo, per dare un bel seguito al loro show.

Ho visto ieri sera a TG5 le immagini della lite. Secondo me, è tutto preparato a tavolino fra i due per far parlare di sè. Fanno il proprio gioco, ma è incredibile che siano stati invitati di nuovo ad una trasmissione così gloriosa e popolare.

Dove sono gli autori del programma? Qual è la loro giustificazione? Perchè hanno invitato di nuovo quei due?

Conosciamo la risposta. Fanno audience.

Onestamente, però, mi indigno oltre modo a pensare che io pago il canone per far trasmettere questo genere di programmi.

È dovunque.


Foto tratta da Repubblica.it

Berlusconi. Dovunque. Dovunque ti porta il telecomando, appare Berlusconi.

Che si parli di calcio, di politica, che siano le 20.30 o le 10.00 del mattino, in diretta o telefonando, non fa differenza. Berlusconi c’è. Punto e basta. Il resto non conta. Gli alleati si arrangino. Gli avversari si preoccupino del più grande ed incommensurabile scandalo finanziario della storia d’Italia, quello di Unipol, che è pari solo allo scandalo Telekom Serbia.

Non importa. Berlusconi c’è. Sorridente, affabile, rassicurante. Va tutto bene, non fate i disfattisti. Fidatevi. Lo dice Lui.