Inauguro la categoria “Recensioni” all’interno del mio blog.
Comincio con la recensione del film che ho visto sabato scorso al cinema, “Notte prima degli Esami” (vedi scheda).
La storia è semplice e lineare: siamo nel 1989, un gruppo di ragazzi si accinge ad affrontare gli esami di maturità, fra amori impossibili e storie improbabili.
Il film scivola via veloce; avevo voglia di vedere qualcosa di leggero, sabato scorso. Questo film ha accontentato la mia voglia di leggerezza. La storia di un esame di maturità, affrontato nel 1989, non può lasciare indifferente chi, come me, si è diplomato più o meno in quegli anni.
Mi sono immedesimato in alcune scene, come – credo – molte persone all’interno della sala; alla fine, c’è stato anche un abbozzo di applauso, cosa a cui non mi capitava di assistere da tempo.
Il film, dicevo, è leggero e divertente; non siamo comunque in presenza di un capolavoro del cinema. Mi sono sembrati bravi gli attori, molti dei quali giovanissimi ed è troppo facile dire che Faletti interpreta bene il ruolo della “carogna”.
Alla fine, non vince il buonismo e questo mi ha meravigliato non poco.
Sostanzialmente, darei un 7 meno al film. Mi è piaciuto, anche se devo concludere con una critica alla selezione delle canzoni che compongono la colonna sonora del film. Altrove ho letto commenti entusiastici, ebbene io ho da ridire non sulla qualità delle canzoni selezionate (quasi tutte molto belle), ma su un certo anacronismo.
Due brani dei Duran Duran, Wild Boys e Save a prayer; uno degli Europe, The final countdown, più svariati altri. Ebbene, il film è ambientato nel 1989, cioè quando i Duran Duran erano ormai quasi eclissati e gli Europe erano scomparsi del tutto. I brani citati sono, rispettivamente, del 1984 (Wild Boys, contenuto nell’album Arena); Save a prayer è contenuta nell’album Rio del 1982, mentre The Final Countdown uscì tra il 1986 ed il 1987. Lamette di Donatella Rettore è del 1982. Cosa resterà degli anni 80 di Raf è l’unica del 1989. Magari un po’ di attenzione in più non guastava, ma il film resta gradevole malgrado questo leggero peccato.