Giuseppe Giaquinto

Il blog (quasi) personale volutamente senza effetti speciali

Mese: giugno, 2006

Telecronaca cinese.

Un filmato gustosissimo, da apprezzare con le casse del PC al massimo volume: questo commentatore della TV cinese è “leggermente” tifoso dell’Italia. Leggi tutto »

Fiat 500 a Montoro Superiore: le foto.

Avevo accennato nel precedente post che avrei pubblicato a breve le foto del raduno delle Fiat 500 del 2 giugno 2006.

Eccone qualcuna in anteprima (basta cliccare sull’immagine per ingrandirla), tutte le altre sono visibili seguendo questo link:

[thumb:78:l][thumb:80:l][thumb:81:l][thumb:82:l][thumb:83:l][thumb:79:l]

Fiat 500 a Montoro Superiore: la prima foto.

[image:68:i:s=1:l=p]

Pubblico la prima foto ricevuta del raduno delle Fiat 500.
Il raduno è stato organizzato da Salvatore Barbato il 2 giugno 2006 e si è tenuto a Montoro Superiore (AV). Ne ho parlato qui.
Nei prossimi giorni, saranno pubblicate tutte le foto della manifestazione.

Colloqui di selezione.

Qualche tempo fa avevo parlato di Curriculum vitae e di selezioni per il lavoro.
Adesso voglio raccontare due mie personali esperienze di qualche anno fa (correva l’anno 1999), entrambe dai contorni piuttoso grotteschi.
Prima esperienza. Vengo convocato a Napoli per un colloquio per un impiego di funzionario commerciale per un grosso gruppo operante nel Credito al Consumo. All’epoca, inviavo curriculum su curriculum e non mi facevo troppi problemi ad inviarli anche per società operanti in settori ben lontani dal mio tipo di studi.
Comunque, durante una bella giornata di febbraio, mi reco a Napoli come uno studente in gita scolastica, ben conscio che il settore Credito al Consumo presupponga competenze tributarie ed economiche che io non possiedo.
Essendo un curiosone, voglio provare ugualmente ma so benissimo che questo impiego non è per me. Quindi, con animo sereno, scanzonato e quasi goliardico, mi reco al colloquio di selezione che, come è prevedibile, è di gruppo. Leggi tutto »

Retromarcia tedesca.

Ieri avevo scritto delle righe su un pessimo articolo pubblicato da “Der Spiegel”. Oggi in Germania la temperatura sarà scesa e qualche persona sarà rinsavita, motivo per cui il noto giornale tedesco ha deciso di scusarsi e di togliere l’articolo incriminato dall’edizione online. Prima hanno pubblicato una lettera di scusa in tedesco ed in italiano, poi hanno eliminato l’articolo dall’edizione online, quindi hanno inserito una comunicazione di scuse dell’editore (in tedesco ed in inglese).
Onestamente, mi verrebbe una gran voglia di essere volgare, perchè descrivere gli Italiani come parassiti ha una certa assonanza con analoghi paragoni di memoria nazista: la cosa è assolutamente odiosa ed inaccettabile. Mi fermo qui.

Africa.

Ore 16.30, prendo l’auto. Devo spostarmi di due Km.
Che sole feroce. Il termometro della mia auto segnala con la consueta ed implacabile precisione che i gradi centigradi sono 36.
36 gradi. Alle 16.30. Con un tasso di umidità che complica tutto. E domani andrà peggio.
Muoversi, camminare, lavorare, durante le ore centrali della settimana sta diventando difficile.
Nel deserto, in Africa, l’anno scorso, avevo sofferto molto meno.
Mi vien voglia di chiudere tutto e trasferirmi al mare.

Aggiornamento delle 18.30.
Fa ancora molto caldo, ma deve essere ancora peggio in Germania, dove il sole sta dando alla testa di qualcuno. “L’uomo italiano è una forma di vita parassitaria” è uno dei tanti complimenti che ci rivolge un autorevole giornalista tedesco, come riportato dal sito di “Repubblica”. Stento a crederci, ma è così. Il caldo di Germania deve essere devastante.

Vittorie.

Italia batte Australia 1-0.
Calcio di rigore di Totti al minuto 48 del secondo tempo. Partita sofferta e risolta con un colpetto di fortuna, che non guasta mai.
Devo essere onesto: a tratti, la partita è stata davvero noiosa da un punto di vista tecnico e molto, molto brutta.
Mi ripeto: solito, grande Cannavaro. Pulito, veloce, tempista, forse è lui il giocatore simbolo di questa squadra che non convince ma che è nei quarti di finale.
Oggi si votava anche per il referendum, ha vinto il no, ma questa vittoria è stata meno sofferta, siamo a circa il 61%. Ho ascoltato commenti incredibili, ho sentito che l’Italia fa schifo, che gli Italiani fanno schifo, che la vittoria è del 61% del 53% degli Italiani e quindi di quattro gatti. E perchè gli altri non sono andati a votare? Chi glielo ha impedito?
Chiacchiere. Argomentazioni debolissime di chi ha perso. Bisognerebbe sempre rispettare il responso delle urne ma, da ciò che ho sentito, mi sembra che non tutti la pensino così.

Blindati.

Quando leggo parole del genere, mi arrabbio e mi indigno. Anche se non serve a niente.
Copio ed incollo questa lettera scritta da un lettore di “Repubblica.it” (vedi sito), pubblicata oggi 26 giugno 2006 (gli errori sono nel testo originale):

Noi, italiani di Germania “insultati” dagli azzurri
Il 24 giugno siamo andati a Duisburg a vedere glin azzurrri a fare l’allenamento. E cosa è successo ?
Ragazzi, che schifo. Nemmeno un saluto, nessuna possibilità di entrare e, niente dopo tre ore, sono scappati come dei ladri.
C’era gente che aveva fatto 500 km per vedere da vicino la squadra italiana alenarsi azzurri. Ma niente. Non hanno fatto entrare nemmeno un gruppo di persone disabili: via come ladri.
Facciamo pena. Vi chiedo di pubblicare questa lettera perché sono senza parole. Abito in Germania e sono veramente italiano. Ma loro no

Rodolfo Bez

Ma che male c’è a firmare qualche autografo, a concedere una foto, a mostrarsi più disponibili verso il pubblico? Perchè quell’aria perenne da assedio disegnata sui volti di quasi tutti i calciatori della nazionale?