Italia. Spie, spioni e spiati.

La classifica di serie A dopo il turno infrasettimanale di ieri 25 ottobre 2006:
Inter 18 – Palermo 18 – Roma 14 – Udinese 13 – Atalanta 13 – Siena 12 – Livorno 12.
Non me ne voglia nessuno, ma sinceramente con la Juve in serie B e Milan e Fiorentina penalizzate non mi sembra un grande campionato. Con Milan e Juve, l’Inter oggi sarebbe al terzo posto e, visto il calcio che gioca attualmente, sarebbe già troppo.
Ma questo è l’anno buono, per l’Inter. Dopo uno scudetto vinto a tavolino l’anno scorso ed esibito con orgoglio, un probabile scudetto vinto senza rivali quest’anno.
Per il momento, io tifo Palermo, in attesa del ritorno della Juventus.
35.000 parti civili ammesse al processo Tanzi per la bancarotta di Parmalat.
Udienza aggiornata al 22 novembre. Le associazioni dei consumatori non sono state ammesse.
Ricordo che il crac Parmalat è stato di 14,4 Miliardi di Euro. In vecchie Lire, 27.882 Miliardi. Un’enormità.
Negli Usa, è stato condannato a 24 anni di carcere il principale artefice della bancarotta di Enron (vedi notizia).
Cos’altro aggiungere?
Vladimir Putin, premier della Russia, avrebbe detto che la parola “Mafia” è nata in Italia e che in Spagna la corruzione è fortissima. Scrivo “avrebbe detto” perchè non ci sono registrazioni o video in merito, solo la testimonianza de “El Pais” (vedi – in spagnolo).
Mi chiedo alcune cose.
Putin ha affermato, qualche giorno fa, testualmente “Che uomo forte Katsav ha stuprato 10 donne, lo invidiamo” (fonte: Repubblica.it – vedi). Qualche ora dopo, il Cremlino ha smentito: “Era una battuta”.
Putin non sa come reagire quando gli chiedono qualcosa sui diritti umani. Non sa come reagire quando gli chiedono della Cecenia. Si irrita quando gli chiedono della giornalista uccisa.
Cosa ha provocato la sua reazione? Questa affermazione di Joseph Borrell, presidente del Parlamento europeo:
“Facciamo affari con Paesi peggiori del suo – gli aveva poi detto – ma con voi vogliamo unirci e per questo è necessario che condividiate certi valori”.
E allora Putin si sarebbe (condizionale d’obbligo) difeso attaccando: non può prendere lezioni da Spagna (causa corruzione) ed Italia (causa Mafia).
E allora, non prendiamocela troppo. Putin, ex funzionario del KGB, se attaccato, reagisce male e straparla. In questo, mi ricorda qualcuno.
Mi rammarica comunque una cosa. Che Putin, nel suo presunto scatto d’ira, non abbia detto una palla.
La parola (e non solo quella) Mafia è nata in Italia.
Governo Prodi: gradimento in picchiata libera.
Lo dice un sondaggio di “Repubblica” (vedi), quotidiano certamente vicino alle posizioni dell’attuale governo.
Mi sembra che ci sia anche un clima di stampa leggermente avverso all’attuale governo.
Ma Prodi & Co. perdono consensi per colpe proprie.
Dalla padella (2001-2006) alla brace (2006-20XX).
Da diverso tempo noto nelle statistiche di questo blog che ci sono dei visitatori affezionati e silenziosi.
Già, molto silenziosi. Si collegano (quasi) ogni giorno a questo blog.
Leggono i miei post, il che mi fa ovviamente molto piacere. Ma non lasciano mai un commento. Una traccia.
Eppure, mi leggono da mesi. Lo vedo, dalle statistiche. In particolare, da due indirizzi IP (cos’è un indirizzo IP?) provengono visite e letture costanti.
Ma mai un commento, mai un saluto.
E allora vi chiedo, visitatori anonimi che mi onorate della vostra presenza virtuale: mi farebbe molto piacere sapere di voi, se ci conosciamo di persona, se siete semplicemente incuriositi.
Come? Commentando questo articolo, oppure inviandomi un’email utilizzando questa pagina del blog.
Lasciate una traccia.
Questo blog oggi spegne la prima candelina e festeggia un anno di vita.
Un anno fa non avrei pensato di raggiungere questi numeri:
- 25.175 pagine visitate (spider e motori di ricerca esclusi);
- quasi 9.000 visitatori unici;
- 162 post;
- 174 commenti;
Altre curiosità: il post più visto e richiesto (1438 visite dal 18 luglio) è il post del gol di Grosso con telecronaca in Arabo.
Il post più commentato è relativo ad una comunicazione molto particolare.
Il primo post (che non si scorda mai) è invece questo.
Mi dispiace aver dimenticato a casa mia la macchina fotografica, domenica scorsa.
Avrei avuto dei ricordi di una domenica trascorsa a vendemmiare.
Bello e stancante, mi sono divertito davvero.
Una giornata all’aria aperta, con un gran bel sole.
Vestito con una tuta e con delle scarpe grosse. A fine giornata, sporco e sudicio.
Nella rigorosa suddivisione dei compiti operata dai “senatori” della vendemmia a casa di Cri, il mio incarico è stato di addetto al trasporto delle casse d’uva, anche se ho avuto modo di partecipare per circa un’ora e mezza alla raccolta dell’uva stessa.
Il mio strumento di lavoro non era un PC, domenica.
Lo strumento era una carriola con la quale ho scorazzato in lungo ed in largo per i vigneti.
Chiamato, acclamato ed imprecato da tutti coloro i quali si divertivano a gridare “Giuseeeeppppeeeeeeeeee!!! Cassa pieeeeeena!! Corriiii!!!”.
Per tutto il tempo, non ho avuto modo né tempo né voglia di pensare a clienti – fornitori – incassi – lavori – tasse – F24 – impegni – PC – Server – software.
Solo uva, campagna, sole, terra e genuinità.
Si dovrebbe vendemmiare più spesso.