Giuseppe Giaquinto

Il blog (quasi) personale volutamente senza effetti speciali

Mese: gennaio, 2007

Ahi ahi ahi…

Fino a che si arrabbia l’opposizione, qualche membro della coalizione, qualche magistrato, qualcuno di Rai 3, qualche giornalista, passi pure tutto.
È stato mal interpretato, hanno riportato male le sue affermazioni, lo hanno frainteso.
Ma adesso che a pretendere scuse pubbliche è la moglie (vedi), cosa dirà l’On. Berlusconi?

Un film senza pubblicità.

Ieri sera Rete 4 ha trasmesso “Schindler’s List” di Steven Spielberg senza alcuna interruzione pubblicitaria.
Tre ore di un film tragico e bellissimo senza una sola interruzione.
Da applausi.

Liberalizzazioni, chi protesterà stavolta?

Le anticipazioni sulla bozza del Governo, per le liberalizzazioni, mi sembrano davvero buone (vedi).
Dai costi delle ricariche dei telefonini alla benzina, dalla pubblicità dei voli low cost alle RC auto, le novità ci sono e sono a favore dei consumatori. Certo non è ancora abbastanza e resta tanto da fare, ma mi sembra che la direzione intrapresa sia buona.

Mi chiedo tuttavia: chi protesterà, stavolta? Chi sciopererà?

Problemi tecnici.

Qualcuno l’avrà notato. Ci sono degli inconvenienti tecnici su questo blog.
In particolare, alcune connessioni al database risultano (stranamente) erronee. Il tutto si sta verificando da quando ho aggiornato a WordPress 2.0.7, ma questa – per ora – è solo una coincidenza.
Risultato? Alcune pagine visulizzano dei messaggi di errore che, ai più, sembreranno incomprensibili.
Sto cercando di risolvere il tutto.
Aggiornamento del 24 gennaio 2007.
L’errore era causato da un plugin non funzionante con la versione 2.0.7 di WordPress. Nell’ordine, ho dovuto:

  1. ritornare a WP 2.0.6
  2. disabilitare tutti i plugin
  3. resettare il tema grafico (userò questo, personalizzandolo)
  4. abilitare i plugin principali.

Adesso tutto è ritornato normale, eccezion fatta per un unico difetto residuale che devo affrontare con un minimo di tempo a disposizione, oltre alla localizzazione in italiano di questo tema grafico.

Aggiornamento del 25 gennaio 2007.
La situazione è tornata normale. Resto in attesa di aggiornare WordPress alla versione 2.1, ragion per cui non attivo i plugin relativi ai tags ed altri accessori che potrebbero non essere compatibili con la nuova release.
Resta qualcosa da aggiustare nel foglio di stile del tema grafico (alcuni testi sono troppo chiari e di bassa leggibilità), ma al 90% ci siamo.

Aggiornamento del 26 gennaio 2007.
Aggiornamento a WordPress 2.1 effettuato.
Il blog è oggetto, in questi giorni, a visite molto molto approfondite di spider, grabber e di non meglio identificati utenti, il che mi lascia pensare ad una forte attività di spammer e affini.

Cavaliere dormiente…

Uno stravagante e simpatico certificato scovato in rete.
Io sarei un “Cavaliere dormiente”….

Quanto vale una vita?

Se a 16 anni si può morire per una coltellata vibrata da un quindicenne, come è accaduto ieri a Napoli (vedi), mi chiedo:
quanto vale, oggi, una vita umana?

Silvia lo sai.

Premessa a questo post: non sono solitamente un nostalgico.

Tornavo a casa ieri sera, verso le 23.30. Stereo in auto ovviamente acceso. Sintonizzato su una emittente radio nazionale.
Senza preavviso, senza avvertire, salta fuori “Silvia lo sai” di Luca Carboni. Un colpo di frusta.
Non l’ascoltavo da tempo.

Ho iniziato a vagabondare coi pensieri. Soprattutto, a cosa facevo quando Luca Carboni cantava “Silvia lo sai”. Correva l’anno 1987. Ero in prima Liceo Scientifico, ad Atripalda (AV).
Ero sbarbatello, avevo 14 anni, ero magro come un grissino ed ero anche piuttosto gracile. Ci pensavo, ieri sera. Pensavo a come sono volati quegli anni del Liceo e come sono volati quelli dell’Università.
A quanta acqua e quante persone sono passate sotto i ponti. Raramente ci penso, ieri sera mi è capitato.

Da quando canticchiavo “I professori non chiedevano mai se eravamo felici” sono trascorsi, in un lampo, venti anni. Non me ne ero proprio accorto.

Nessun colpevole.

Strage di Ustica.
81 morti. 27 anni di dubbi, di processi, di presunti depistaggi, di ipotesi mai confermate, di collaborazioni di Stati “amici” mai pervenute.
81 morti. Dopo 27 anni, è ufficiale: non c’è nessun colpevole.