Giuseppe Giaquinto

Il blog (quasi) personale volutamente senza effetti speciali

Mese: marzo, 2007

Compagni, calma?

Cito testualmente dalla nota della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) del 28 marzo 2007:

Affidiamo queste riflessioni alla coscienza di tutti e in particolare a quanti hanno la responsabilità di fare le leggi, affinché si interroghino sulle scelte coerenti da compiere e sulle conseguenze future delle loro decisioni. Questa Nota rientra nella sollecitudine pastorale che l’intera comunità cristiana è chiamata quotidianamente ad esprimere verso le persone e le famiglie e che nasce dall’amore di Cristo per tutti i nostri fratelli in umanità.

Questa è la copertina odierna de “Il Manifesto“:
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Coerenza ed Afghanistan.

Oggi si vota il finanziamento della missione militare italiana in Afghanistan.
L’Ulivo coerentemente voterà a favore, con le solite coerenti eccezioni.
Il centrodestra, fautore dell’intervento in Afghanistan (e non solo), coerentemente con sé stesso si asterrà.
Casini coerentemente voterà a favore. Il centrodestra è, coerentemente, contro Casini. Casini però dice, coerentemente, che se l’Ulivo non arriva a 158 voti, è meglio che Prodi vada a casa e si vada a votare.
OK, andiamo allegramente e con coerenza a votare di nuovo.
Ma a votare chi?

Una piacevole scoperta.

Vinicio Capossela
L’ho ascoltato distrattamente negli anni scorsi. L’ho ascoltato dal vivo, sempre distrattamente, diversi anni fa ad Avellino (credo fosse il 1999). Ho seguito con una certa, distratta, simpatia le sue (poche, che io sappia) apparizioni televisive.
Due miei amici me ne  hanno sempre parlato con estasi.
Ed io da qualche settimana mi sto dedicando con attenzione alla sua musica. E più la ascolto, più mi rammarico di non averlo apprezzato in pieno, anche quando Vinicio Capossela suonava a dieci metri da me.

Si ricomincia…

Lunedì scorso, 12 marzo, l’ora di spinning in palestra è stata intensissima. Pensavo fra me e me che ormai la strada per il pieno recupero della forma fisica fosse ormai spianata.
Martedì mattina, 13 marzo. Mentre faccio la doccia, mi curvo per chiudere l’acqua. Patatrac. La schiena sembra piegarsi in due parti. Un dolore intensissimo. Mi dico: sarà qualche nervo accavallato e passerà subito. Invece no. Soltanto sabato scorso, il mal di schiena ha cessato di farmi compagnia.
E quindi, stasera, nel giorno del mio onomastico, si riprende con lo spinning. C’è da smaltire anche l’abbuffata di ieri – tutto a base di carne – e ci sono da recuperare i giorni con il mal di schiena. Fra l’altro, stasera sarò dotato anche di cardiofrequenzimetro, per verificare lo sforzo cardiaco.
In attesa delle uscite outdoor in bici…

La volta buona?

Oggi sarà presentata l’offerta di una società privata per Internet veloce a Montoro Superiore (AV). A parte che si tratta di rete Wireless, altro non so, per il momento.
Da lunedì sarà possibile collegarsi ad Internet senza l’odioso accesso remoto a 56K, nel mio comune.
Che sia la volta buona?

Scandalosamente immondizia.

Serre, non lontano da Salerno. Qui dovrebbe sorgere un imponente sito di stoccaggio di rifiuti.
Nei pressi di un oasi del WWF. 400 poliziotti e Carabinieri a presidiare la zona. Incredibile.
Bertolaso, commissario per l’Emergenza Rifiuti, sostiene che tra poco tempo la questione rifiuti diventerà una questione (anche) sanitaria. Incredibile, in un paese civile, nel 2007.
I rifiuti da smaltire sono 700.000 tonnellate, in Campania. Incredibile anche questa cifra.
Incredibile che questa situazione sia figlia di nessuno, che a nessuno sia mai stata rinfacciata una responsabilità, anche minima. Che nessuno abbia il coraggio di andarsene a casa.
Le parole di Bertolaso (vedi articolo) sono una degna chiusura di questo mio post:

Siamo nel marzo 2007 ma in Campania, per l’emergenza rifiuti, possiamo dire di essere in una situazione da terzo o quarto mondo, con rispetto per quanti nel quarto mondo vivono.

Scatti e digital divide.

Dopo l’abolizione dei costi di ricarica, assurdità tutta italiana, si parte alla riscossa verso l’abolizione dello scatto alla risposta per i telefoni cellulari.
Onestamente ed egoisticamente, le due cose mi interessano assai poco, perchè non pagavo già prima i costi di ricarica e perchè ho un profilo tariffario senza scatto alla risposta dal maggio 2002.
Mi interessano piuttosto le conseguenze che avranno le due abolizioni, una già effettiva e l’altra appena abbozzata.
Credo che i gestori non staranno a guardare. Combatteranno contro l’abolizione dello scatto alla risposta, gli interessi in ballo sono troppi. E se dovesse avere successo la campagna abolizionista, credo, purtroppo, che i mancati introiti degli scatti alla risposta saranno inevitabilmente compensati da qualche aumento quà e là.
Dura e strana situazione, quella italiana.
E già che ci sono, giusto due righe sull’ADSL. Il digital divide è ancora una triste realtà. Leggo che la Francia si avvia alla copertura del 100% del territorio (notare: territorio!) e che a Parigi stanno per sperimentare l’ADSL a 20 Mbit reali, a prezzi notevolmente inferiori rispetto a quelli italiani.
ADSL, linee veloci, Mbit al secondo… Chi li ha mai visti, a casa mia…
Nel frattempo, io scrivo questo post e lo pubblico sul mio blog usando una connessione remota, 56K/s, velocità da brivido.
Lo scrivo offline, poi mi collego e lo pubblico: esattamente come si faceva DIECI anni fa. Dieci anni, per la tecnologia, è una vita.

Internet e posta elettronica per il dipendente.

Sei un dipendente di un’azienda. Utilizzi la linea ADSL dell’azienda per controllare la tua posta elettronica personale. Di tanto in tanto, utilizzi l’account di posta aziendale per messaggi privati. Ogni tanto (magari anche più di “ogni tanto”) ti fai un bel giro su siti “extra” lavorativi. Oppure scarichi un po’ di musica e qualche film, tanto hai installato il software con il muletto e non ci sono, in azienda, restrizioni tecniche in merito. Magari, chi è incaricato di controllare non ha grosse competenze tecniche e quindi tu continui allegramente ad utilizzare la rete aziendale come meglio ti pare.
Trema. Il Garante per la Privacy ha pensato proprio a te.
Ha emesso un provvedimento a carattere generale (bollettino 81 del 1 marzo 2007), con un titolo bellissimo: Lavoro: le linee guida del Garante per posta elettronica e internet. Ironia a parte, devo dire che la materia è spinosissima e chi è chiamato a legiferare in merito si trova ad agire come un acrobata sul filo. Leggi tutto »