Un altro disdettato!
Un anno fa scrivevo, di questi tempi, che pagare l’assicurazione della motocicletta è diventato un affare piuttosto oneroso.
Bene, quest’anno è andata peggio.
Non ho causato alcun sinistro in quattro anni e non ne ho subito nessuno.
Ebbene, stamattina mi arriva una cortese comunicazione da parte della “SAI” assicurazioni.
Non mi vogliono più come loro cliente. Cito testualmente:
Desideriamo informarla che la polizza in oggetto non verrà prorogata alla sua naturale scadenza del 10/06/2007 così come
previsto dalle Condizioni Generali di Assicurazione.
Mi sono recato in agenzia. Conosco personalmente il titolare. Quando mi ha visto con la raccomandata, ridacchiando mi ha detto: “Un altro disdettato!”. In effetti, all’Ufficio Postale, l’addetta cercava la mia raccomandata in una pila di raccomandate analoghe.
La pila dei “disdettati”.
La spiegazione dell’(ex) agente SAI è stata semplice: la compagnia non ha intenzione di continuare in Campania. Non so se mi ha detto una fesseria. Ma non credo, onestamente. La Campania è diventata complessissima anche da questo punto di vista.
Gli importi da pagare, per i clienti onesti come me, sono stratosferici. Ad Avellino, io pago circa il doppio rispetto a quanto pagherei se risiedessi a Milano. Per non parlare di chi risiede a Napoli, dove si pagano cifre da record che non hanno eguali in Italia.
Il tutto, per alcuni semplici motivi.
Perchè in Campania:
- avvengono numerosissimi incidenti, molti dei quali falsi;
- vengono rubate numerossisime auto (e questo è purtroppo tutto vero);
- vengono tentate molte truffe ai danni delle assicurazioni.
In sintesi, perchè la Campania è considerata, a torto o a ragione, terra di ladri e truffatori. E risiedere in Campania è ormai una colpa, agli occhi delle assicurazioni.
E’ da questioni marginali come la mia che si capisce quanto ormai sia allo sbando ed alla deriva questa regione Campania. Vittima di immobilismo politico, criminalità dilagante e rassegnazione.
Ed inondata da tonnellate di immondizia puzzolente. Naturalmente, senza colpevoli.

