Se la cosa non fosse drammaticamente seria, ci sarebbe da ridere.
Ecco due risposte – tra le altre – che la politica ha dato in questi giorni a quei pagliacci rompipalle dell’anti-politica:
Complimenti! Risposte chiare, concrete, precise ed illuminanti.
Dopo il ciclone Grillo, la politica (intesa come classe politica) è scesa dalle nuvole ed ha magicamente percepito che nel paese c’è un certo malcontento.
Ci voleva Grillo a farlo capire. Adesso Grillo sarà massacrato, a destra e a sinistra. Lo bolleranno come qualunquista, sfascista (nel senso di sfasciare), Masaniello, popolano e via dicendo.
Lo attaccheranno in tutti i modi. Anche e soprattutto in TV. Già si cominciano a vedere taroccamenti incredibili e ridicoli. Un TG ha aperto con la notizia “Grillo entra in politica” – e non è vero. Lo stesso TG ha mandato in onda, come primo servizio, alcune interviste “a caso”. Quanta gente ha risposto che Grillo non ha alcun titolo per fare politica, che è antipatico, che “Cosa si è messo in testa”. L’opera di demolizione sta iniziando…
E nel frattempo, i politici italiani riflettono. Pensano. Si interrogano.
Pensano, pensano tanto. E cosa partorisce questo turbinio di cervelli di una parte dei politici italiani? Una creatura fantastica: il Partito Democratico. La vera risposta al malcontento.
Bah.
Ci risiamo. 17 anni dopo i fischi all’inno argentino, ecco i fischi all’inno francese.
Stadio San Siro, 8 settembre (mica una data qualsiasi!) 2007. Si gioca Italia – Francia.
Ok, la rivalità c’è, e pure tanta. Ok, i Francesi non saranno proprio dei gran simpaticoni. Ok, il loro allenatore spara fesserie a raffica.
Fischiare un inno nazionale è però una vergogna assoluta e senza giustificazioni.
Ha detto Oddo, difensore dell’Italia, a fine partita: “Onestamente me ne sono vergognato”.
In Italia, non abbiamo un minimo di cultura e di civiltà sportiva e, quando accadono queste cose, siamo proprio piccoli piccoli, oltre che presuntuosi ed incivili ed antisportivi.
È ufficiale e confermato: il 12 giugno 2008 io e Cristina ci sposiamo.