Breve pausa.
Ebbene si, ho preso una breve pausa. Non scrivevo sul mio blog da qualche settimana.
Troppi gli impegni ed i cambiamenti, in positivo, che mi sto accingendo ad affrontare.
Meglio così. Ma ne parlerò sicuramente, su queste mie pagine.
Ebbene si, ho preso una breve pausa. Non scrivevo sul mio blog da qualche settimana.
Troppi gli impegni ed i cambiamenti, in positivo, che mi sto accingendo ad affrontare.
Meglio così. Ma ne parlerò sicuramente, su queste mie pagine.
È morto un ragazzo di 28 anni, ucciso da un colpo partito (pare) involontariamente dalla pistola di un poliziotto.
Gabriele Sandri è morto così su un autogrill. Provo sempre una grande amarezza ed una grande sofferenza, in questi casi.
Si dice che i colpevoli (o il colpevole) e le colpe saranno individuate e, spero, punite. Non sarà certo di sollievo per la famiglia del giovane. Ma che non rimangano parole vuote: chi ha sparato deve pagare per questa morte.
In pomeriggio, in occasione di Atalanta – Milan ed in serata a Roma, vergognose scene di teppismo urbano. A Bergamo, partita rinviata; a Roma, assalti ai commissariati, al CONI, distrutte auto e motocicli.
A parte la figura di merda internazionale (basta vedere i siti web stranieri di oggi), queste scene da Intifada sono – secondo me – una vergogna incredibile. Da combattere e reprimere duramente, come gli Inglesi hanno saputo fare e come noi non vogliamo fare.
Mi fanno ridere i dibattiti in TV: “Dobbiamo educare”, “Dobbiamo costruire”, “Bisogna riportare la cultura dello sport”. Parole, parole, parole. Se questi teppisti andassero veramente in galera e ci rimanessero per tutta la durata della pena, non vedremmo più episodi del genere. Questa è stata la ricetta, vincente, degli Inglesi: rigore e fermezza, altro che chiacchiere all’italiana.
“Non c’è mai stato un editto bulgaro né ho mai detto che questi signori non dovevano fare televisione”. On. Silvio Berlusconi, 7 novembre 2007.
Ho guardato questo video più volte. Guardatelo anche voi, e giudicate. A me, e non solo a me, questo passaggio sembra molto chiaro.
Questi signori [Biagi, Santoro e Luttazzi] fanno un uso criminoso della televisione pubblica [...] e la nuova dirigenza non deve permettere più che questo avvenga.
Una serata d’autunno. Una domenica. Tre coppie di amici. Focolare acceso. Pizzette e sfizi vari.
E la confezione di Risiko!.
La partita comincia alle 21.00, circa. Alle 21.30 mettiamo anche le castagne sul fuoco e cominciamo a sgranocchiarle.
Alle 22.30 mi alzo dal tavolo, mi ricordo che c’era Juventus – Inter. Guardo distrattamente il risultato su Televideo. 1-1, bene. Ma non ho tempo di vedere niente in TV, neanche un’azione o un gol: stanno attaccando i miei territori e devo difendermi. Bisogna tornare al tavolo di gioco.
Alle 01.30, uno dei partecipanti chiede: “Ma non sarà il caso di proseguire un’altra volta?”. Guardo l’orologio e mi rendo conto che il tempo è volato.
La prossima volta, cominciamo a giocare alle 18.00. E tanto più farà freddo fuori, tanto più divertente sarà trascorrere una serata come quella di ieri.