Da tempo non scrivo di politica.
Con buone motivazioni: siamo passati dal governo di centrosinistra, con i governanti che partecipavano ai consigli dei Ministri la sera e al mattino dopo manifestavano contro il governo, al governo Berlusconi, che, con tutti i guai che ha il nostro paese, ha prima di tutto pensato al lodo Alfano, al salva processi, alla legge contro le intercettazioni, alle bordate contro i magistrati.
Nel frattempo, il sistema Italia va a fondo. Mentre il nostro sistema politico discute di cose di poco conto, gli altri paesi fanno sul serio. Questa estate ho visitato tre grandi città europee: Barcellona, Lisbona e Parigi. E sono tornato desolato in Italia: tutti stanno meglio di noi.
Parigi è anni luce avanti a noi. 14 linee di metropolitana dicono tutto. Dall’albergo dov’ero all’aeroporto, tutto il percorso era in metro. Barcellona non è anni luce avanti a noi, ma fra qualche anno lo sarà. E’ pulita, efficiente, bella, vivibile. Giusto per dare una misura, cinque modernissime linee di metropolitana, quasi tutte con treni con aria condizionata.
Lisbona non è moderna ed efficiente come le altre due, ma anch’essa ha le sue quattro linee di metropolitana, un sistema di trasporti relativamente efficiente, prezzi e costo della vita “umani”.
Niente di tutto ciò in Italia.
Mi chiedo quali siano le priorità, visto che perdiamo in competitività ogni giorno, visto che le altre nazioni ci stanno ormai surclassando ma noi, allegramente, continuiamo questa assurda farsa. Mi chiedo se questa classe politica si renda conto di quanti danni stia provocando al paese. E se ci sarà più un’informazione degna di tale nome che renda pubblico lo sfascio di questi anni.