Giuseppe Giaquinto

Il blog (quasi) personale volutamente senza effetti speciali

Mese: dicembre, 2008

Una delle mie preferite

Matrimonio

 

Questa è una delle mie foto preferite. E’ stata scattata il 12 giugno 2008, ad Aterrana di Montoro Superiore (AV).
Il mio set di fotografie è qui.

Buon Natale.

Riflessioni di Natale.

Natale è alle porte. Mi frullano in mente pensieri diversissimi tra di loro e che col Natale non hanno niente a che fare…

  1. Appena ho chiesto di scrivere seriamente e di cose serie, il numero di commenti e dei commentatori è sceso drammaticamente, sebbene il numero di visitatori sia rimasto sostanzialmente invariato. Evidentemente aveva ragione chi mi ha detto nei giorni scorsi che “il pettegolezzo si è trasferito dalla strada al tuo blog“.
  2. Le elezioni comunali si terranno il 6 e 7 giugno 2009. Ho voglia di dire la mia.
  3. Ho già in mente i prossimi post, che avranno poco di scritto e molto di fotografico.
  4. Mi sono eclissato quasi totalmente da Facebook, volontariamente ed irreversibilmente. Facebook mi ha incuriosito per un po’, ma credo che ci sia troppa caciara. Non fa per me, per il momento. 
  5. Ci sono cose che non tramontano mai. Fare una chiacchierata con un amico davanti ad una birra in un pub è una di queste. Per non parlare poi dell’altro vecchio amico che ti offre il “grappino” al bar, a mezzanotte: straordinario

Le prime cinque “cose”

Durante il dibattito scaturito da qualche mio precedente post (vedi), alcune domande sono rimaste in sospeso,  per motivi dipesi da me in prima battuta e da chi commenta in seconda battuta.
Dopo di che, come è stato prontamente osservato, la discussione ha avuto un momento di “gelo”.

E allora, ecco le domande che vorrei porre, sulle quali mi piacerebbe si discutesse con serenità ed alle quali do la mia personalissima risposta.

Quali sono le prime cinque priorità per Montoro Superiore?

  1. Completamento ottimale zona PIP –  gestione delle attività produttive in genere
  2. Riqualificazione del territorio e gestione ambientale (inquinamento – gestione idrogeologica)
  3. Gestione efficiente dell’urbanistica, nei limiti delle competenze
  4. Tolleranza ZERO verso comportamenti incivili (auto in sosta vietata, immondizia gettata a casaccio ecc.)
  5. Maggiore impulso per attività sociali, sportive e culturali

(Annotazione necessaria: questo elenco è chiaramente sintetico e descrive il “cosa” bisognerebbe fare e non “come”. Il “come” può essere discusso in altra sede…)

Favorevole o contrario all’unione delle due Montoro?
Moderatamente favorevole, se il processo di unione comporta vantaggi tangibili ad entrambe le comunità. 

Chi ti piacerebbe, personalmente, come Sindaco di Montoro Superiore?
Mi piacerebbe uno come Renato Siniscalchi. Fra chi è già in “politica”, Girolamo Giaquinto.

Cosa pensi di un forum pubblico su internet?
Ovviamente ho lanciato io la proposta, sono straconvinto della bontà di questa idea.

Libero pensiero.

Quando ho scritto il post “Quale sindaco per Montoro Superiore“, sapevo perfettamente che la discussione intorno a questo argomento poteva infiammarsi.
Ho diverse considerazioni da fare in merito alla discussione che si è creata ed ai commenti che ho ricevuto “extra blog”, ossia a voce o telefonicamente.
Innanzitutto, noto che c’è voglia di confrontarsi, di comunicare, di esprimere le proprie opinioni, il che è un elemento sicuramente molto positivo. 
Di converso, però, c’è anche una tendenza alle allusioni e alle polemiche personali. Credo che entrambe debbano essere tenute fuori da una discussione che, lo ricordo nel caso in cui qualcuno l’avesse dimenticato, è pubblica.

C’è anche una tendenza a ritenere Internet, in generale, ed il mio modesto blog nel caso specifico, una sorta di contenitore nel quale poter esprimere i propri pareri in maniera anonima o nel quale travasare rabbie sopite o rancori.
Nel caso della forma anonima, cerco di combatterla sempre, soprattutto quando si fanno riferimenti a persone o fatti specifici. Sintomatico è che un mio preciso consiglio di firmarsi con nome e cognome ha avuto un solo effetto pratico: chi si nascondeva dietro nomi di fantasia non ha più commentato.
Per le rabbie sopite ed i rancori, cerco di non far oltrepassare il livello di guardia, ossia che la discussione non trascenda. Le liti non servono a nessuno.

Ma c’è un elemento che mi ha fatto molto riflettere. 
Percepisco, ma è una mia personalissima considerazione, una certa “paura”, un certo “imbarazzo”, un certo “timore” nel leggere su Internet giudizi ed opinioni.
In parte, comprendo tali paure. Chiaramente, chi non è avvezzo e non ha dimestichezza con le logiche comunicative di Internet, fa fatica a gettarsi nella mischia di una discussione di cui non conosce le dinamiche. 
Solo che non ho capito dove finisce questa legittima paura e dove comincia il timore di confrontarsi apertamente.

Scrivo queste cose perchè mi è stata posta direttamente questa osservazione, ossia che “chi amministra la cosa pubblica non dovrebbe partecipare a discussioni simili”.

Non sono assolutamente d’accordo. Ma mi rendo conto dello spiazzamento, della confusione, del timore che una discussione pubblica può infondere. Partecipare significherebbe però confrontarsi. Su cose concrete, ovviamente, non su polemiche o su posizioni sterili.
Ignorare le discussioni (o peggio, fingere di ignorarle, 1.600 visitatori unici sul blog in tre giorni non sono pochi) è una scelta che rispetto, ma che mi lascia perplesso.