Mi turo il naso e voto “SI”.
8 marzo 2009. Montoro Superiore è chiamata a votare per la “Consultazione Preventiva”. Il quesito è chiaro:
Volete che l’Amministrazione Comunale attivi la procedura amministrativa tesa alla costituzione, mediante fusione dei Comuni di Montoro Superiore e Montoro Inferiore, di un unico Comune?
Adempierò al mio dovere civico di elettore e mi recherò a votare. Voterò “SI”, perchè mi piacerebbe vedere un comune diverso.
Ma ci sono troppi punti che non mi convincono.
Il “quorum”.
Ho letto il disciplinare della consultazione. Non c’è traccia di quorum.
Cioè: quale percentuale di votanti è necessaria perché il voto sia valido? Il 10, il 20, il 50, il 90 per cento? Se vota il 30% della popolazione, va bene lo stesso? E se vota il 10%?
Faccio un esempio. Ammettiamo che votino 1.700 persone. Ossia, più o meno, il 25 per cento degli aventi diritto al voto. Supponiamo che i “SI” siano 1500. In termini percentuali, circa l’88% di “SI”.
Ma il bello è proprio questo: sarebbe reale un dato del genere, se tre Montoresi su quattro non andassero a votare? Perchè non è stata stabilito un quorum? Può una sparuta minoranza, eventualmente, decidere per tutti?
La responsabilità politica.
Anche nella delibera della giunta comunale (delibera n. 36 del 02/02/2009) è scritto che “l’unione dei Comuni di Montoro Superiore ed Inferiore in un unico Comune è posto nel programma elettorale di questa Amministrazione”.
Bene. Se l’unione rientra nel programma elettorale, perchè chiedere ai cittadini? Dove va a finire la responsabilità politica? E perchè proprio a fine mandato si indice questa consultazione?
Dov’è Montoro Inferiore?
Una domanda (apparentemente) banale. Montoro Superiore va al voto per cominciare il percorso per unirsi a Montoro Inferiore. E Montoro Inferiore che fa? Le unioni non si fanno in due?
Comunque, malgrado questi lati oscuri, come ho già scritto, mi turerò il naso ed andrò a votare “SI”.

