Giuseppe Giaquinto

Il blog (quasi) personale volutamente senza effetti speciali

Mese: giugno, 2009

Il cielo stellato sopra di me.

Ho pubblicato questo post, qualche giorno fa, sul sito dedicato ad Umberto Pastore. Lo pubblico anche sul mio blog.
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Da un mese volevo scrivere questo post, dal 15 maggio, anniversario dell’incidente, incredibile, che risultò fatale per l’indimenticabile amico Umberto. Ho preferito aspettare la fine della campagna elettorale, per motivi facilmente intuibili.

Due cose riempiono l’animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto più spesso e più a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me.
Immanuel Kant, Critica della Ragion Pratica, 1788

19 ottobre 2008. Umberto ci aveva lasciato da poche ore. Marilisa si avvicinò e mi chiese: “Giuseppe quale frase potrebbe rappresentare bene la vita di Umberto?”. Per un momento, rimasi stordito dalla domanda. In quel luogo, in quel posto, in quel momento, quella domanda mi spiazzò completamente. “Fammi pensare un attimo”, risposi. Già solo dopo qualche secondo, iniziarono ad emergere dalla memoria le parole di Kant.

Trascorsero pochi minuti. Ci pensai bene. Si, “Il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me” erano le parole adatte. Le migliori che avessi potuto trovare. Ma non avevo dovuto fare alcuno sforzo: quelle parole erano affiorate alla mia memoria da sole, quasi per magia.

Eravamo a Sant’Angelo dei Lombardi (AV), all’ospedale, nel peggiore dei reparti. Quello da cui non si torna più.

Per qualche istante, dimenticai dove mi trovavo. La memoria corse velocissima all’estate 1995, ad un falò sulla spiaggia in costiera amalfitana. La spiaggia era piena di ragazzi e ragazze. Era illuminata a giorno dai falò. Si respirava un clima di festa e di spensieratezza assoluta. Le chitarre echeggiavano, insieme a cori di ragazze e a cantanti improvvisati. Si arrostivano salsicce, si cantava, si ballava, si mangiava, si beveva, in un crescendo contagioso di allegria.

Umberto, steso su un’asciugamano a contemplare un bellissimo cielo stellato, ad un certo punto mi chiese: “Giusè, te lo ricordi Kant?”. Certo che lo ricordavo. Delle magistrali lezioni del professore Giovanni Sasso al liceo, molto era rimasto. “Si, si, ricordo bene”, risposi.

E lui, senza esitazioni, Leggi tutto »

Non parliamo di elezioni!

Un simpatico siparietto, ieri sera. Santuario dell’Incoronata (Montoro Superiore – AV), verso le 20.00. Ero salito, a piedi, per sgranchirmi un po’ le gambe e, complice il tour irpino di ieri pomeriggio (Lioni – San’Angelo dei Lombardi – Ariano Irpino – Grottaminarda), per distrarmi un po’.

Perfetta la salita.
Io e un amico abbiamo chiacchierato di tutto, affrontando tempi personali e familiari, senza mai citare o avvicinarci all’argomento elezioni, ma non per scelta o per convenienza. No, niente di tutto questo, abbiamo chiacchierato, con estrema naturalezza, per mezz’ora di cose ben più importanti ed il pensiero di parlare di politica non ci ha nemmeno sfiorati.

La discesa, invece, è stata l’opposto.
Complice un simpatico personaggio di Montoro, conosciuto da tutti, che si ferma vicino a noi e mi chiede: “Giuseppe ti posso fare una domanda, una sola e poi non parliamo più di elezioni?“.

Ovviamente, da “una sola domanda”, Leggi tutto »

98 volte grazie.

Innanzitutto, i miei auguri alla squadra capitanata da Francesco De Giovanni, che ha stravinto, come da pronostico, la competizione elettorale. Onestamente, non perchè ne ho fatto parte, ma veramente non c’era storia fra le tre liste, per qualità e competenze. Adesso lo scrivo al di fuori della campagna elettorale, quindi non lo dico per sviolinare o per fare propaganda: è la pura realtà. De Giovanni è stato un candidato troppo più bravo, troppo più carismatico degli altri due, come pure la squadra di cui si avvale.

Auguri a Girolamo Giaquinto, il quale ha avuto un’affermazione roboante, quale consigliere provinciale ad Avellino. 3300 voti sono un successo elettorale che non fanno altro che confermare le sue note e indubbie qualità personali e politiche.

Io ho avuto 98 voti alle elezioni comunali di Montoro Superiore (AV). Inferiore alle mie aspettative, inutile negarlo. 
Ma sono 98 voti che sento davvero miei, tutti miei,  per i quali ringrazio con tutto il cuore le persone che mi hanno preferito

Ero perfettamente consapevole di partire in svantaggio, rispetto ad altri candidati. Non ho una famiglia numerosa, non ho parenti diretti che mi potevano consigliare o indirizzare, non avevo voglia di fare campagna elettorale “porta a porta”, ho scartato a priori l’ipotesi di fare una campagna “velenosa” verso qualche concorrente.

Come più di qualcuno mi ha detto, ho fatto una campagna elettorale “troppo pulita”.

Ma non ho nessun rammarico, nessun rimpianto, rifarei esattamente tutto nello stesso modo. Mi riproporrei con le stesse parole, gli stessi modi, senza polemiche e senza piagnistei. 

Probabilmente questo è stato l’errore della mia campagna elettorale: aver avuto la presunzione di poter competere con queste armi.
Ed ho anche avuto la grande presunzione di credere che le persone avessero un minimo di sincerità.

Ecco, al di là dei numeri avversi, a cui mi ero preparato, questa è la cosa che mi ha rattristato di più

Non mi pesa la sconfitta. Sono dispiaciuto, inutile negarlo.
Ma non ho perso il buonumore, sono tranquillo, ho la coscienza a posto e ho riscoperto ancora una volta le persone che mi vogliono bene.

Ma io rifarei tutto uguale.

Politica ed amicizia.

Ieri sera, al comizio presso la frazione Aterrana (Montoro Superiore, AV), l’ho detto esplicitamente. Lo scrivo anche sul mio blog.

Nelle altre liste, ci sono persone che stimo e che rispetto e con le quali ho rapporti molto cordiali.
Pur non condividendo tempi e motivazioni delle candidature di tali persone, ho voluto manifestare tutto il mio rispetto per le loro scelte (ripeto, pur non condividendo) e ho auspicato che i rapporti umani che ci saranno fra un mese  siano uguali a quelli di un mese fa.

Non deve essere una competizione elettorale per un consiglio comunale a cancellare o incrinare amicizie o, peggio ancora, rapporti di famiglia.

Se questo accadesse, sarebbe un bel passo indietro.

Meno tre (giorni).

Ci si avvia al rush finale di questa campagna elettorale. Stasera saremo ad Aterrana, per il comizio, alle 21.00, domani a Sant’Eustachio (sempre alle 21) e poi il trittico finale delle piazze, venerdì sera, con tre comizi (Banzano – San  Pietro – Torchiati).

Meno tre giorni alle elezioni: ci siamo quasi, la tensione diventa palpabile.

Interviste.

Due mie interviste a quotidiani locali:

  1. Irpinianews
  2. Telespazio1

Anche su “Ottopagine“, in cartaceo, è presente una mia intervista, conto di farne la scansione e di pubblicarla.