Giuseppe Giaquinto

Il blog (quasi) personale volutamente senza effetti speciali

Mese: agosto, 2009

Se non si è di sinistra…

Se non si è di sinistra a vent’anni e di destra a cinquanta, non si è capito nulla della vita.
E. Flaiano

Lo diceva Ennio Flaiano più di trent’anni fa. Io ho trentasei anni, quindi fate un po’ voi, o mi sto trasferendo gradualmente a destra o non ho capito niente della vita…
In realtà, non so dove stare. Lo scrivo subito (e chi mi conosce lo sa): il mio orientamento politico è, moderatamente, di sinistra. Il che non vuol dire “comunista”.

“Comunista”, appellativo che la propaganda berlusconiana (e dei seguaci) tende a dare a chiunque non sia allineato alle idee ed ai pensieri del capo.

Dunque, assodato che non sono “comunista” ma  moderatamente di sinistra, sto cercando un “centro di gravità” politico che mi rappresenti. Non riesco a trovarlo ancora. So con chi non starei mai, ma non ho deciso ancora con chi schierarmi.

E quindi, per ritornare al titolo del blog, “Se non si è di sinistra a vent’anni e di destra a cinquanta”, a trentasei anni come si dovrebbe essere,  nell’Italia (di destra) di oggi?

Scooter d’estate

Prologo.
Qualche giorno fa, il mio scooter (che sostituisce la magica Yamaha TT600) ha avuto problemi all’impianto di raffreddamento. Niente di grave. Sono solo rimasto a piedi all’altezza di Baronissi (SA), ma fortunatamente non ero in autostrada. La spia del raffreddamento era accesa da troppi minuti: sosta al distributore di benzina, rabbocco di acqua e via. Spia spenta, tutto OK, apparentemente.
Invece no. Giusto il tempo di arrivare dal meccanico, a Montoro Superiore (AV), e sento che lo scooter balla tutto ed emette vapore da tutte le parti: ebollizione completa, potrei farci anche un tè caldo…
In giornata, il difetto (pompa dell’acqua) viene risolto, io ritiro lo scooter e vado via scorazzando allegramente.
Ore 13.15 del 23 agosto 2009. Parto da Montoro Superiore. Destinazione Salerno, località Rufoli. Supero lo svincolo di Montoro Inferiore, tutto OK. Fa caldo, molto caldo. Il casco nero in testa acuisce la sensazione di afa.
Inizia la salita verso Fisciano (SA). Sento scoppiettare la marmitta. Dopo pochi secondi, il motore “affoga” e si spegne. In piena autostrada, con 35 gradi di temperatura. Fermo. Tento di rimettere in moto. Niente. Partono le prime imprecazioni. Mi convinco che “il motore è andato”. In cinque minuti, passano tre sole auto e diversi TIR carico di pomodori. Il mio timore non è essere fermo in autostrada. Il mio timore è proprio il transito dei TIR: mi sfrecciano pericolosamente vicini, non è una sensazione molto gradevole.
Non so per quale grazia ricevuta, all’ennesimo tentativo, lo scooter decide di ripartire. Percorro 500 metri. Stavolta lo scooter mi fa la grazia di spegnersi in prossimità di un’area di sosta, fra l’altro piena di “munnezza” lasciata dai soliti imbecilli.
Alzo la sella cercando di capire se il liquido dell’impianto di raffreddamento sia andato di nuovo in ebollizione. Niente, sembra tutto regolare. Intanto, comincio a sentire un caldo tremendo. Di ombra nemmeno una traccia: sono disperatamente al sole, solo, in autostrada, su una piazzola piena di immondizia, alle 13.30.
Miracolo, lo scooter riparte. Arrivo all’uscita di Mercato San Severino e riesco a malapena ad imboccarla ed ecco, il motore si spegne di nuovo. Tira e molla, spegni e accendi, riesco ad uscire dall’autostrada.
Mi accorgo che se cammino a 50 all’ora, il motore non si spegne. Decido di non riprendere l’autostrada e di avviarmi verso la mia meta percorrendo solo le vie interne. Mi separano circa 15 KM, alla media di 50 all’ora dovrei essere lì in circa mezz’ora, consinderando che ho intenzione di fermarmi, al fresco, un paio di volte.
Dopo un’ora esatta dalla mia partenza, arrivo stanco e sudicio e nervosissimo a Salerno. Lo scooter si è spento una sola volta, a 500 metri dall’arrivo, candidandosi con buone possibilità alla rottamazione, l’anno prossimo.

Prologo.

Qualche giorno fa, il mio scooter (che sostituisce la magica Yamaha TT600) ha avuto problemi all’impianto di raffreddamento. Niente di grave. Sono solo rimasto a piedi all’altezza di Baronissi (SA). Meno male che non ero in autostrada. La spia del raffreddamento era accesa da troppi minuti: sosta al distributore di benzina, rabbocco di acqua e via. Spia spenta, tutto OK, apparentemente.

Invece no. Giusto il tempo di arrivare dal meccanico, a Montoro Superiore (AV), e sento che lo scooter balla tutto ed emette vapore da tutte le parti: ebollizione completa, potrei farci anche un tè caldo…

In giornata, il difetto (pompa dell’acqua) viene risolto, io ritiro lo scooter e vado via scorazzando allegramente.

Il fatto.

Ore 13.15 del 23 agosto 2009. Parto da Montoro Superiore. Destinazione Salerno, località Rufoli. Supero lo svincolo di Montoro Inferiore, tutto OK. Fa caldo, molto caldo. Il casco nero in testa aumenta la sensazione di afa.

Inizia la salita verso Fisciano (SA). Sento scoppiettare più volte la marmitta. Dopo pochi secondi, il motore “affoga” e si spegne.

In piena autostrada, con 35 gradi di temperatura. Fermo. Tento di rimettere in moto. Niente. Partono le prime imprecazioni. Mi convinco che “il motore è andato”.

In cinque minuti, passano tre sole auto e diversi TIR carichi di pomodori. Il mio timore non è essere fermo in autostrada. Temo, invece, il transito dei TIR: mi sfrecciano pericolosamente vicini, è una sensazione per niente gradevole. Leggi tutto »

Quasi fine estate.

23 agosto. L’estate, quella intesa come sole – mare – spiagge – relax è ormai agli sgoccioli. Mi consola il fatto che trascorrerò altri giorni al mare, a fine mese. Tuttavia, tornare a pieno regime lavorativo, da domani, è la realtà con cui bisogna fare i conti…

Non scrivo sul blog dall’8 agosto. Durante questo intervallo, ho avuto modo di osservare e notare molte cose di cui poter scrivere approfonditamente.
Non l’ho fatto un po’ per pigrizia e un po’ perchè sarei stato forse troppo polemico su qualche argomento.

Il mare.

Ormai le mie abitudini si sono radicate: amo il mare del mattino presto e del tardo pomeriggio.

Se dipendesse solo da me, andrei in spiaggia alle 6 del mattino per scappare via verso le 10, per ritornare dalle 18 in poi. Siccome odio sdraiarmi al sole, il mare (la spiaggia) è per me bagni in mare e passeggiate chilometriche sul bagnasciuga e, al massimo, riposo all’ombra dell’ombrellone. Trovo che non ci sia niente di rilassante a colare sudore sdraiati con 35 gradi ed un sole minaccioso…

Ma le abitudini, si sa, sono molto personali. Ho visto questa estate un tizio, in spiaggia, alle 11 del mattino, quando il sole picchiava già ferocemente, che usava il suo netbook dal quale spuntava una chiavetta per la connessione Internet. L’ho guardato incuriosito. Leggi tutto »

Open terrace.

cartello di un ristorante

Curioso e divertente, questo cartello posto all’ingresso di un Ristorante a Salerno…

La fotografia nelle dimensioni originali è sul mio spazio Flickr.