Prologo.
Qualche giorno fa, il mio scooter (che sostituisce la magica Yamaha TT600) ha avuto problemi all’impianto di raffreddamento. Niente di grave. Sono solo rimasto a piedi all’altezza di Baronissi (SA), ma fortunatamente non ero in autostrada. La spia del raffreddamento era accesa da troppi minuti: sosta al distributore di benzina, rabbocco di acqua e via. Spia spenta, tutto OK, apparentemente.
Invece no. Giusto il tempo di arrivare dal meccanico, a Montoro Superiore (AV), e sento che lo scooter balla tutto ed emette vapore da tutte le parti: ebollizione completa, potrei farci anche un tè caldo…
In giornata, il difetto (pompa dell’acqua) viene risolto, io ritiro lo scooter e vado via scorazzando allegramente.
Ore 13.15 del 23 agosto 2009. Parto da Montoro Superiore. Destinazione Salerno, località Rufoli. Supero lo svincolo di Montoro Inferiore, tutto OK. Fa caldo, molto caldo. Il casco nero in testa acuisce la sensazione di afa.
Inizia la salita verso Fisciano (SA). Sento scoppiettare la marmitta. Dopo pochi secondi, il motore “affoga” e si spegne. In piena autostrada, con 35 gradi di temperatura. Fermo. Tento di rimettere in moto. Niente. Partono le prime imprecazioni. Mi convinco che “il motore è andato”. In cinque minuti, passano tre sole auto e diversi TIR carico di pomodori. Il mio timore non è essere fermo in autostrada. Il mio timore è proprio il transito dei TIR: mi sfrecciano pericolosamente vicini, non è una sensazione molto gradevole.
Non so per quale grazia ricevuta, all’ennesimo tentativo, lo scooter decide di ripartire. Percorro 500 metri. Stavolta lo scooter mi fa la grazia di spegnersi in prossimità di un’area di sosta, fra l’altro piena di “munnezza” lasciata dai soliti imbecilli.
Alzo la sella cercando di capire se il liquido dell’impianto di raffreddamento sia andato di nuovo in ebollizione. Niente, sembra tutto regolare. Intanto, comincio a sentire un caldo tremendo. Di ombra nemmeno una traccia: sono disperatamente al sole, solo, in autostrada, su una piazzola piena di immondizia, alle 13.30.
Miracolo, lo scooter riparte. Arrivo all’uscita di Mercato San Severino e riesco a malapena ad imboccarla ed ecco, il motore si spegne di nuovo. Tira e molla, spegni e accendi, riesco ad uscire dall’autostrada.
Mi accorgo che se cammino a 50 all’ora, il motore non si spegne. Decido di non riprendere l’autostrada e di avviarmi verso la mia meta percorrendo solo le vie interne. Mi separano circa 15 KM, alla media di 50 all’ora dovrei essere lì in circa mezz’ora, consinderando che ho intenzione di fermarmi, al fresco, un paio di volte.
Dopo un’ora esatta dalla mia partenza, arrivo stanco e sudicio e nervosissimo a Salerno. Lo scooter si è spento una sola volta, a 500 metri dall’arrivo, candidandosi con buone possibilità alla rottamazione, l’anno prossimo.
Prologo.
Qualche giorno fa, il mio scooter (che sostituisce la magica Yamaha TT600) ha avuto problemi all’impianto di raffreddamento. Niente di grave. Sono solo rimasto a piedi all’altezza di Baronissi (SA). Meno male che non ero in autostrada. La spia del raffreddamento era accesa da troppi minuti: sosta al distributore di benzina, rabbocco di acqua e via. Spia spenta, tutto OK, apparentemente.
Invece no. Giusto il tempo di arrivare dal meccanico, a Montoro Superiore (AV), e sento che lo scooter balla tutto ed emette vapore da tutte le parti: ebollizione completa, potrei farci anche un tè caldo…
In giornata, il difetto (pompa dell’acqua) viene risolto, io ritiro lo scooter e vado via scorazzando allegramente.
Il fatto.
Ore 13.15 del 23 agosto 2009. Parto da Montoro Superiore. Destinazione Salerno, località Rufoli. Supero lo svincolo di Montoro Inferiore, tutto OK. Fa caldo, molto caldo. Il casco nero in testa aumenta la sensazione di afa.
Inizia la salita verso Fisciano (SA). Sento scoppiettare più volte la marmitta. Dopo pochi secondi, il motore “affoga” e si spegne.
In piena autostrada, con 35 gradi di temperatura. Fermo. Tento di rimettere in moto. Niente. Partono le prime imprecazioni. Mi convinco che “il motore è andato”.
In cinque minuti, passano tre sole auto e diversi TIR carichi di pomodori. Il mio timore non è essere fermo in autostrada. Temo, invece, il transito dei TIR: mi sfrecciano pericolosamente vicini, è una sensazione per niente gradevole. Leggi tutto »