Giuseppe Giaquinto

Il blog (quasi) personale volutamente senza effetti speciali

Mese: novembre, 2009

Avrei pagato il biglietto…

Roma. 26 novembre 2009. Stazione della linea regionale FR1, fermata “Roma Fiera”.
Mi dicono al telefono: “Giuseppe pazienta giusto qualche minuto alla stazione perché stiamo arrivando”.
Bene bene, penso io, c’è il tempo per un caffè.

Sorpresa. Scendo dal treno e scopro che la stazione non esiste: due banchine lungo i binari ed un passaggio sopraelevato. Niente caffè. Non solo non c’è un bar: non c’è una costruzione abitata nel raggio di un KM.

Esterno della stazione

Al ritorno, in pomeriggio, mi ricordo di non avere il biglietto. Poco male, ci sarà almeno un distributore automatico, penso ingenuamente io. Invece no. Nulla.

Mi avvicino all’unica persona che aspetta il treno insieme a me e gli chiedo, a titolo di curiosità, dove si acquistano i biglietti. “Ah nun ce pensà nemmanco…” e si fa una bella risata.

Poi mi cede, con grande civiltà, un suo biglietto. Inoltre, poichè ovviamente nemmeno le due macchinette obliteratrici presenti in stazioni funzionano, mi raccomanda di contattare il controllore appena salgo sul treno.

Stazione "Fiera di Roma"

Salgo sul treno. Non vedo controllori nella carrozza in cui sono io. Tengo il biglietto in mano e a vista: se dovesse capitarmi a portata di mano un controllore, gli faccio obliterare il biglietto. Certo non andò io a cercarlo. E se qualcuno dovesse farmi storie, saprei rispondere per le rime.

Arrivo alla stazione Roma Ostiense. Scendo dal treno. Di controllori non ne ho visto nemmeno l’ombra. Non ne sono orgoglioso, ma ho viaggiato a sbafo. Non mi sento in colpa. Non è colpa mia se non vendono i biglietti alla stazione e se la macchinetta obliteratrice non funziona.

Mi accingo a prendere la metro per Roma Termini. Passo il varco di ingresso, inserisco il biglietto non obliterato, cioè quello che mi ha venduto il ragazzo alla stazione “Roma Fiera”, le due porte dell’ingresso al binario si aprono senza fare storie.

E cosi, prendo due e pago uno. Due corse con un solo biglietto. Ma non era mia intenzione. Sono stato quasi costretto. Avrei pagato il biglietto, se avessi potuto farlo!

Anche questi sono comunisti?

Scendono in piazza in 40.000. In Italia sono 110.000 in totale, quindi un buon 40% era alla manifestazione dello scorso 28 ottobre per chiedere mezzi e risorse.
Nel 2007, fecero un’analoga manifestazione contro il governo Prodi. Erano molti meno di adesso, ma l’informazione Mediaset dedicò loro ampio spazio.
Ora, spazio quasi zero. Anzi, zero. Lo dice il portavoce di questa categoria. Non lo dico io.

E sempre il portavoce di questa categoria Leggi tutto »

Novembre

Novembre. Una bella foto con foglie sulla strada ed una bici solitaria ci stava proprio bene, come foto di “intestazione” del mio blog.

Ogni mese, cambierò la foto con una che ricordi il mese corrente. Quella di questo mese è stata liberamente scaricata da Flickr (vedi l’originale a dimensione intera.)

Questa, invece, era la vecchia foto che compariva nell’intestazione.

Intestazione blog

Spruzzatina finale

Una spruzzatina finale di Jack Daniel's

Una spruzzatina finale di Jack Daniel's


Non faccio pubblicità gratuita a super alcolici, ci mancherebbe…
Pubblico soltanto una foto che sintetizzi la serata di sabato.

Non ho scattato foto ai piatti di lasagne al pesto, gateau di patate (2 versioni), pizza rustica, broccoli saltati in padella, ripieno con le scarole, parmigiana di melenzane, ripieno ai carciofi, salumi e formaggi e castagne e vino rosso…

Quindi, non avendo le foto delle pietanze dietetiche che abbiamo mangiato, pubblico la foto dell’elemento che ha concluso la serata: una spruzzatina di Jack Daniel’s!

Juve – Napoli 2-3. Tiè tiè tiè!

Me ne stavo seduto tranquillo, in fondo alla saletta del bar dove stavano facendo vedere Juve – Napoli.
Commentavo tranquillamente la partita: la Juve non stava facendo granchè per meritarsi la vittoria con 2 gol di scarto.
Il Napoli segnava il 2-1. Urla ed esultanza nella saletta. “Caspita, tutti tifosi del Napoli qui dentro”, pensavo io…

2-2. Urla ancora più alte. Mimmo, il gestore interista del bar, che alzava il volume dell’audio per far ascoltare meglio l’esultanza del pubblico. Da 2-0 a 2-2, non è da grande squadra… Juve, che mi combini?

Nella saletta, qualche tifoso del Napoli buttava le mani avanti: “Adesso gli dà un rigore alla Juve!”…

Difficile avere un rigore se non ti avvicini all’area, pensavo io fra me e me.

Il Napoli, invece, aveva deciso di non fermarsi al 2-2, ma di passare addirittura in vantaggio. Meritatamente, fra l’altro.

Ma qui avveniva il bello (o il brutto): 3-2 per il Napoli e “Tiè, tiè, tiè” rivolto a me, da più persone, con inequivocabili gesti “dell’ombrello”. Proprio a me, che me ne ero stato tranquillo tranquillo per fatti miei… Proprio a me, solo perché ero uno dei due juventini presenti nella saletta…