Giuseppe Giaquinto

Il blog (quasi) personale volutamente senza effetti speciali

Mese: luglio, 2010

Stravolgimenti.

Non capirò mai il centrodestra italiano. Non capirò mai Berlusconi, oppure l’ho capito troppo bene e ormai non mi meraviglio più di niente.

Ha deciso di cacciare via Fini e altri “finiani”, incompatibili con la linea del PDL.
La loro incompatibilità è quella di non aver sostenuto Brancher ministro (a proposito: è stato condannato a due anni, qualcuno ne ha sentito parlare in TV?).
Di aver detto che “Mangano non è un eroe”, a differenza di quanto ha detto il senatore Dell’Utri. Di aver duramente polemizzato con il ministro Sandro Bondi sulla legalità, qualche settimana fa. E via dicendo. Gli episodi, recenti e meno recenti, sono numerosi.

I ministri indagati ed i sottosegretari per i quali pendono richieste d’arresto ottengono sempre, secondo una prassi consolidata, la solidarietà del presidente Berlusconi e di gran parte dell’esecutivo.

La Lega, che tante volte strilla ai quattro venti la propria indole legalitaria, di solito tace, in questi casi. Mai sentita una parola di condanna.

Dunque: chi è indagato, ottiene solidarietà. I mafiosi diventano eroi. Chi non è d’accordo con questo modo di fare, è un traditore.

Non è uno stravolgimento assurdo e paradossale?

Aterrana del futuro?

11 luglio 2010. Caldo asfissiante.

Io, mia moglie e mio figlio facciamo una passeggiata nel fresco di Aterrana (Montoro Superiore, AV).

Aterrana di Montoro Superiore

Aterrana è il luogo della mia prima infanzia, dei miei primi ricordi da bambino. Mi piace moltissimo camminare per le sue strade e per i suoi vicoli. E mi piace scattare qualche foto.

Qui sotto è visibile Aterrana dalla località “Fontana”. La transenna serviva per non far transitare le auto, dato che c’erano i giochi dei bambini in piazza.

Aterrana di Montoro Superiore

Questo è invece il vicolo “Cupa”, uno dei posti più suggestivi di Aterrana, con le viuzze strette e le vecchie case (alcune delle quali ristrutturate).

Aterrana di Montoro Superiore

Proseguo il percorso. Dal vicolo Cupa, mi dirigo verso il “centro” di Aterrana. Dietro l’angolo sinistro di questa foto, si nasconde la sorpresa.

Aterrana di Montoro Superiore

Alla fine del muro alla sinistra della foto, ci si aspetterebbe di trovare palazzi d’epoca o comunque in sintonia con l’ambiente… Invece, ecco cosa fa bella mostra di sé: UN CANTIERE!

Aterrana di Montoro Superiore

Non commento e non giudico. Non credo ce ne sia bisogno.

Da privato cittadino e da nostalgico, mi chiedo però quale sia (se c’è) il futuro urbanistico di questa straordinaria frazione.

Contro la legge bavaglio.

Dedicato a tutti quelli che…

“Mediterraneo”: il film di Gabriele Salvatores che vinse l’oscar come miglior film straniero nel 1992.

Lo vidi per la prima volta nel 2002, in DVD, sul mio notebook.
Un modo indegno di vedere un film del genere, lo so. Ma non contava molto il “come”; importante era che l’avessi visto, quel film di cui avevo spesso sentito parlare.

Mi piacque subito. Nella mia personale classifica dei film più belli, Mediterraneo è al terzo posto. Mi colpirono l’atmosfera malinconica e “sfumata” del film, oltre alla straordinaria ambientazione in un’isola greca.

Pochi personaggi, semplici; malgrado l’ambientazione negli anni della seconda guerra mondiale, essi potrebbero tranquillamente essere personaggi dei nostri giorni. Con alcuni dialoghi davvero straordinari.

“Mediterraneo”, il DVD originale. Il mio caro amico me lo chiese una volta. Aveva visto il film e gli era piaciuto, voleva rivederlo. E io ovviamente glielo prestai.

Conoscendo il tipo, ero sicuro che di lì a qualche giorno il DVD sarebbe ritornato a casa mia. Gli chiesi scherzando ”Lo sai che secondo la legge di Murphy il modo migliore per ottenere la restituzione di un libro o di un film prestato è acquistarlo di nuovo?”

Ma non era ovviamente il suo caso e lo sapevamo entrambi. Dopo un mese, però, il DVD era ancora nelle sue mani.
“Sai ieri sera ho rivisto Mediterraneo”…
Non contai le volte che udii questa frase. Non ricordo nemmeno dopo quanto tempo mi restituì il DVD.

“Quante volte l’hai visto?” gli chiesi. “Ah non so, almeno una quindicina”, mi rispose.
Conosceva ormai a memoria le battute migliori. E si divertiva a citarle, specialmente quelle del sergente Lorusso (Diego Abatantuono).

So che, successivamente, comprò a sua volta il DVD originale del film.

Magari per vederlo tante altre volte e per incantarsi nuovamente a vedere l’isola greca di Castellorizzo ed il suo mare.
A vedere i militari italiani che dimenticano completamente di essere in guerra.
A riascoltare la colonna sonora di Bigazzi.
A riassaporare la vena nostalgica e malinconica che pervade il film.

Anch’io ho visto più volte “Mediterraneo”. L’ultima volta è stata nel 2008, credo. Da allora, non ho mai più avuto la forza di rivederlo.
Già in tempi normali il film mi rendeva malinconico e nostalgico. Dal 2008 in poi, rivederlo mi avrebbe sicuramente intristito e ricordato troppe cose.

E allora è meglio di no, meglio lasciare il DVD dov’è.

Anche se, di tanto in tanto, come un sussurro udito da lontano, mi ritorna in mente la frase di chiusura del film:

“Dedicato a tutti quelli che stanno scappando”.