Giuseppe Giaquinto

Il blog (quasi) personale volutamente senza effetti speciali

Mese: settembre, 2010

Sversamenti nella Solofrana.

Grazie a “Dentrolanotizia”  per il permesso di pubblicare il video.

Gli anni passano. Le parole non si sprecano nemmeno più. Le promesse sono rimaste tali.

Ma gli scarichi nel torrente Solofrana continuano. Infestando l’aria e l’acqua di Montoro Superiore (AV) e Montoro Inferiore (AV). Le acque sono ora rosse, ora gialle, ora verdi. Dipende da quale tipo di lavorazione di pellami si effettua.
Una vergogna senza fine. Ed ho la sensazione che ormai il problema interessi poco e niente, come se fosse tutto normale, tutto ordinario.

Ci stiamo assuefacendo anche alla puzza degli scarichi conciari.

Cellulare, maleducazione (parte terza)

Altri aggiornamenti sul tema “cellulare, maleducazione“.

Suonerie improponibili e volumi altissimi.
È capitato oggi a pranzo: ad un tizio che stava di fronte a me comincia a suonare il cellulare. Suoneria: “90° minuto”, la sigla storica. Il tizio ha poi cominciato a parlare con la bocca piena, ma questo è un altro tipo di maleducazione.

Le chiamate con numero privato.
Abitudine odiosa. Che mi chiami a fare se mi nascondi il numero? Non ti fidi di me? E allora perchè mi chiami? Solitamente, io non rispondo a tali chiamate, soprattutto se sono fuori orario di lavoro.

[In costante aggiornamento]

Arrivederci estate 2010

Le Saline - PalinuroLa spiaggia “Le Saline”, Palinuro (SA), ieri 19 settembre 2010. Bellissima.

Cellulare, maleducazione (parte seconda)

Alcuni aggiornamenti ai comportamenti maleducati legati al cellulare ed al suo utilizzo, dopo il primo post dedicato all’argomento.

L’auricolare bluetooth.
Mentre parli direttamente con una persona, questa comincia a parlare tramite l’auricolare bluetooth. Senza avvisarti.
Tu stai parlando di qualcosa e lui /lei risponde “pronto, si, dimmi…” senza portare il cellulare all’orecchio.
Peggio ancora, quando credi che stia parlando con te ed invece sta parlando al cellulare.

La chiamata troncata.
Un’altra situazione odiosa. Il tuo interlocutore ha fretta di concludere. “Ciao” e ti attacca il telefono, senza attendere risposta. Decisamente da maleducati.

[Altri aggiornamenti man mano che mi vengono in mente o mi vengono suggeriti]

Chi fa il backup?

Premessa doverosa. La discussione che sto per affrontare è parecchio dibattuta su blog e forum, nelle ultime settimane, con punte di polemiche davvero aspre. Quindi, per evitare polemiche inutili, chiarisco da subito che:

  • Non ho alcun interesse o legame commerciale verso le aziende citate in questo post né ho interesse a prendere le difese di chicchessia;
  • Utilizzo i servizi di Tophost per siti amatoriali o a basso volume di traffico, per i quali Tophost va più che bene; per progetti più impegnativi utilizzo altri fornitori;
  • Ho anch’io motivi di arrabbiatura verso Tophost, ma cercherò di spiegare con pacatezza i motivi per cui ritengo che prima di tutto bisogna prendersela con sé stessi.

Nei giorni scorsi, ho avuto la sfortuna di essere coinvolto nei problemi tecnici avuti da Tophost.it.

Tophost è una società che fornisce hosting a prezzi molto concorrenziali. Da tempo, utilizzo i loro servizi e devo dire che tutto è sempre filato relativamente liscio.

A fine agosto 2010, Tophost ha avuto dei problemi sui server database (MySQL per la precisione). A dire di Tophost, poche centinaia di database sono risultati irrecuperabili. Fra queste poche centinaia, un database mio.

Ora, non mi interessa sindacare se i database interessati al guasto siano stati poche centinaia e quali siano state le cause.
In giro per la rete, ho letto opinioni al vetriolo di utenti straincazzati per questa cosa. Ho letto pareri legali (qui); ho letto anche articoli su blog e minacce di azioni legali.
Come spesso accade quando è coinvolta la società “Tophost”, si scatenano guerre verbali pro o contro la società e le sue iniziative. Figuriamoci cosa accade quando si verificano “guasti” del genere.
Ma tutto ciò non mi interessa.

Mi interessa, piuttosto, evidenziare un punto critico.

Mi sono ritrovato il database azzerato, database sul quale poggiava (e poggia) un sito creato per un fotografo mio amico.
Per chi non mastica questi argomenti, chiarisco superficialmente che “database azzerato” significa “sito KO”, in termini pratici.

Ma io avevo la MIA copia di backup sul mio PC. Ed è stata la mia salvezza. Il tempo di recuperare la MIA copia di backup del database e di ripristinarla e, voilà, il sito è ritornato online in pochi minuti.

Io conservavo il backup per “qualsiasi evenienza”, incluso l’errore mio o del mio amico. Ed invece, ho dovuto ripristinare il database in seguito ad errori non imputabili a me.
La copia è servita per errori (guasti? malfunzionamenti?) di Tophost, dai quali non mi sarei mai aspettato la perdita secca dei dati e che mi ha infastidito, inutile negarlo.

Ma il dubbio di fondo rimane. Tophost ha sicuramente creato un disservizio. Ma sarebbe bastato avere la PROPRIA copia di backup e tutto sarebbe ritornato al proprio posto, senza grossi patemi d’animo.

E senza dover ricorrere a giustificazioni del tipo “il sito è KO per colpa di Tophost” verso amici, o, peggio ancora, verso propri clienti.
Giustificazioni che, sebbene siano reali e condivisibili, suonano sempre deboli alle orecchie di un cliente…

Quindi, a prescindere da Tophost e da qualsiasi altro fornitore di hosting, la domanda di fondo è: fare una copia di backup dei propri lavori e di quelli che si pubblicano online è tanto complicato?

Minimalismo estremo.

Per sapere se un pensiero è nuovo non c’è che un mezzo: esprimerlo con la massima semplicità.

Luc de Clapiers marchese di Vauvenargues

Da oggi il blog ha un nuovo template, iper minimalista e focalizzato quasi esclusivamente sul contenuto, non sui fronzoli.