Oggi in Irpinia è un giorno particolare. Esattamente venticinque anni fa, l’Irpinia veniva scossa da un terremoto di intensità 6,8 della scala Richter. 2735 le vittime.
Qualche giorno dopo, Il Mattino usciva con la celebre prima pagina, che ha inspirato, se non sbaglio, anche Andy Warhol (vedi immagine).
All’epoca avevo poco più di sette anni, ma ricordo tutto come se fosse capitato ieri. Ricordo che tornai a scuola a febbraio, ricordo ancora le baracche, le tende e le roulottes, ricordo le tante persone venute da ogni parte d’Italia a prestare soccorso. Ricordo un gruppo di Varese, ragazzi e ragazze che ebbero con noi bambini dell’epoca una pazienza impressionante. Ricordo i primi prefabbricati.
Oggi, 23 novembre 2005, guardando distrattamente qualche TG locale, sento parlare di convegni, tavole rotonde, incontri con le personalità più disparate; si discute di industrializzazione, di occasioni, di risposte alle esigenze della provincia irpina e, più in generale, del Mezzogiorno d’Italia.
Si discute delle opportunità future, del rilancio di un’economia asfittica, di nuovi orizzonti di investimento. Si discute il passato, si discute la mala gestione del post terremoto, si discute degli sprechi, delle industrie fantasma.
Ero un bambino di sette anni quando vidi i primi prefabbricati. Basta uscire allo svincolo autostradale di Montoro Superiore (dell’autostrada Salerno — Avellino) per vederli ancora, ancora abitati, dopo venticinque anni.
P.S.: date un’occhiata a questo bellissimo sito, 23 novembre 1980 (si chiama proprio così).
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