Questione di (in)civiltà.

Ore 11 di ieri mattina. Parcheggio l'auto ad incastro fra altre due auto.
Mia moglie scende, io la aspetto in macchina. Si avvicina la proprietaria dell'auto parcheggiata davanti alla mia. Ne nasce un dialogo che riporto alla lettera.

Signora (con tono leggermente dialettale): Scusate, volete che mi faccio un po' più avanti?
Io: No signora, grazie, ma non c'è bisogno.
Signora: No, sapete com'è, poi torno e trovo una strusciatura alla macchina...
Io: Signora, non ho l'abitudine di essere incivile. Non so se lei è abituata così!
Signora: Ma no non ce l'ho con voi, ma sapete com'è...
Io: No signora, lei ce l'ha proprio con me, ha detto "Poi torno e trovo una strusciatura", qua ci sono solo io, glielo ripeto, non sono abituato a fare l'incivile, riesce a capirlo
Signora: ah vabbeh, scusate...
Io: Scusate cosa?

La signora mi volta le spalle e se ne va. Quel "Poi torno e trovo una strusciatura" mi ha seccato non poco. Ma ormai questo è il livello di civiltà dilagante.


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