Giuseppe Giaquinto

Il blog (quasi) personale volutamente senza effetti speciali

Categoria: Internet

Il primo cortometraggio.

Ecco il primo di una serie di cortometraggi realizzati nell’ambito del corso “Rischi e pericoli di Internet”, tenuto presso la scuola media F. Galiani di Montoro Superiore (AV).
Siate teneri con gli autori e con gli “attori”: abbiamo fatto tutto a “costo zero” (e c’è tanto, tanto lavoro dietro questa realizzazione)!


Musiche: Diablo Swing Orchestra, “Pink Noise“; Tryad, “The Final Rewind

Come perdere un cliente.

Si può perdere un cliente, abbastanza soddisfatto dal 2006, in pochi minuti? Si, si può. Basta trattare il cliente con superficialità. Ecco la mia storia. Leggi tutto »

A chi importa del PageRank?

PageRank di Google, quanto conta? Importa ancora quanto importava qualche tempo fa?

È ancora un elemento imprescindibile per un webmaster? Io ho la mia idea. È importante ma non decisivo, e non sto qui a spiegare i motivi di questa mia convinzione. Ci sono migliaia di articoli in rete sull’argomento.

PageRank, abbreviato in “PR”. C’è chi lo studia, chi impreca, chi ne è contrariato, chi lo considera un Vangelo.

Stamattina 28 giugno 2011 ho controllato due miei domini. Giaquinto.info (questo blog!) è PR2. Fino a qualche tempo fa era 0 (zero), qualche anno fa era PR4. Dunque, una risalita. Ma la sorpresa arriva da giaquinto.it: PR4.

E senza fare troppa filosofia, non posso che esserne rallegrato, al punto da chiedermi: ma non è che quelli che parlano male del PR hanno un PR basso?

 

Internet spiegato ai ragazzi.

Venerdì scorso ho cominciato un ciclo di “lezioni” ai ragazzi della scuola media “F. Galiani” di Montoro Superiore sul corretto utilizzo di Internet, sui pericoli della rete e sul corretto modo di mettersi in relazione con gli altri nel vasto e qualche volta infido mondo di Internet.

Devo dire che il compito è impegnativo: i ragazzi (età media 12/13 anni) sono svegli e vivaci e già conoscono Internet ed i Social Network. Su questo, non avevo dubbi. Quando ho chiesto “Chi di voi ha un profilo su Facebook?”, hanno alzato TUTTI la mano. E poco importa se Facebook richiede di aver compiuto 13 anni per iscriversi.

La cosa che mi ha molto colpito è che esiste la conoscenza degli strumenti ma manca la consapevolezza dei pericoli. Giustamente, in eta pre-adolescenziale non è semplice individuare i tranelli e le insidie ed è proprio su questo che la Scuola ha deciso di approfondire il grado di consapevolezza.

Venerdì scorso ho mostrato ai ragazzi come è semplice mascherarsi su un social network. Ho chiesto loro, sotto la supervisione mia e dell’insegnante, di creare dei falsi profili su Facebook e di caricare foto di sport (per i maschi) e foto di persone del mondo musicale (per le ragazze). Quindi, ciascuno di loro ha chiesto “l’amicizia” degli altri partecipanti (i nomi li ho comunicati io). Il gioco era semplice: ciascuno doveva indovinare chi si celava sotto i falsi nomi e doveva cercare di non farsi scoprire a sua volta.

Ebbene, con sorpresa dei ragazzi, c’è chi non si è fatto scoprire da nessuno, chi ha sbagliato l’identificazione, chi è andato fuori strada e chi invece ha scoperto più degli altri.

Il gioco è stato di supporto al breve discorso teorico che ho tenuto dopo.
Il messaggio ai ragazzi è stato chiaro:

aprite gli occhi sui social network e su Internet, se non siete riusciti a scoprire i vostri compagni di classe o di istituto ad un metro di distanza,  come potreste mai scoprire un malintenzionato?

Da questa osservazione, ho elencato una serie di misure e di atteggiamenti da adottare su Internet e Social Network. L’attenzione con la quale i ragazzi hanno seguito la mezz’ora finale e le domande che mi hanno posto sono state indice di un reale interesse verso l’argomento.
Quando ho suggerito di usare password che non siano la data di nascita, qualcuno è rimasto molto sorpreso. La reazione di un ragazzo è stata

“Ah, stasera la cambio immediatamente [la password]“

Una questione più delicata è stata posta subito dopo.

“Ma se mia madre mi chiede la password io gliela devo dare?”

In questa domanda così spontanea e genuina c’è l’essenza della questione. Sono genitore e capisco bene il problema. Ho detto alla ragazzina che sua mamma è dalla sua parte e sicuramente non vuole vedere cosa dice con le sue amiche, ma vuole solo essere tranquilla sulle “amicizie” della figlia in rete. Non un controllo “poliziesco” quindi, ma un controllo da genitore.
Il problema non è la password, il problema è se i genitori educano i propri figli alla corretta gestione dei social network, con consigli e suggerimenti. Mi rendo perfettamente conto però che andrebbero organizzati corsi anche per i genitori: non tutti hanno dimestichezza con il PC e con Internet, ma questo è un altro discorso.

Si parlava infine delle possibili tecniche di adescamento in Internet. Un ragazzo mi ha chiesto, con un candore commovente: “Ma che ci guadagna uno se mi fa la ricarica telefonica?”. Gli ha risposto un suo compagno, in dialetto:

“Allora non hai capito, ca’ nisciuno fa niente pe ‘ssenza niente! [Qua nessuno fa niente per niente!]

Venerdì prossimo vedremo un film sull’argomento. Le lezioni andranno avanti fino a maggio ed includeranno anche la realizzazione di un cortometraggio sul tema. Probabilmente (ma di questo parlerò con insegnanti e preside) metteremo tale cortometraggio anche online.

Montoro Superiore: il nuovo sito web.

Home page sito web Montoro Superiore

Non lo faccio spesso, anzi non lo faccio quasi mai: pubblicizzare i miei lavori sul mio blog.

Ma stavolta faccio un’eccezione, visto che si tratta del nuovo sito istituzionale del comune di Montoro Superiore (AV), dove vivo da anni.

Il sito è a questo indirizzo.

Aggiornamento del 31 gennaio 2011:
ecco come viene riportata la notizia su “Ottopagine”, quotidiano irpino.

Online il nuovo sito di Montoro Superiore

Online il nuovo sito di Montoro Superiore

Se perfino Aruba…

A poche settimane dai problemi tecnici di Tophost, problemi di cui ho già scritto abbondantemente, è toccato ad Aruba, leader del mercato hosting ed housing in Italia, ad avere problemi piuttosto seri.

Stando al comunicato diffuso (a problema risolto) da Aruba, si è trattato di un errore umano che ha causato un’interruzione brusca dell’alimentazione elettrica del data center.
Ho seguito l’evolversi della situazione su Twitter, dove migliaia di utenti hanno scritto aggiornamenti in real time sulla situazione. In tutto, l’offline di Aruba è durato un’ora circa (minuto più minuto meno). Per quanto mi riguarda, a problema risolto, non ho riscontrato alcuna anomalia sui miei (tanti) domini in hosting presso Aruba.

Non so se anche in questo caso si scatenerà la stessa polemica che seguì, ad esempio, al recente disservizio di Tophost. Anche nel caso di Aruba, che è nettamente diverso da Leggi tutto »

Chi fa il backup?

Premessa doverosa. La discussione che sto per affrontare è parecchio dibattuta su blog e forum, nelle ultime settimane, con punte di polemiche davvero aspre. Quindi, per evitare polemiche inutili, chiarisco da subito che:

  • Non ho alcun interesse o legame commerciale verso le aziende citate in questo post né ho interesse a prendere le difese di chicchessia;
  • Utilizzo i servizi di Tophost per siti amatoriali o a basso volume di traffico, per i quali Tophost va più che bene; per progetti più impegnativi utilizzo altri fornitori;
  • Ho anch’io motivi di arrabbiatura verso Tophost, ma cercherò di spiegare con pacatezza i motivi per cui ritengo che prima di tutto bisogna prendersela con sé stessi.

Nei giorni scorsi, ho avuto la sfortuna di essere coinvolto nei problemi tecnici avuti da Tophost.it.

Tophost è una società che fornisce hosting a prezzi molto concorrenziali. Da tempo, utilizzo i loro servizi e devo dire che tutto è sempre filato relativamente liscio.

A fine agosto 2010, Tophost ha avuto dei problemi sui server database (MySQL per la precisione). A dire di Tophost, poche centinaia di database sono risultati irrecuperabili. Fra queste poche centinaia, un database mio.

Ora, non mi interessa sindacare se i database interessati al guasto siano stati poche centinaia e quali siano state le cause.
In giro per la rete, ho letto opinioni al vetriolo di utenti straincazzati per questa cosa. Ho letto pareri legali (qui); ho letto anche articoli su blog e minacce di azioni legali.
Come spesso accade quando è coinvolta la società “Tophost”, si scatenano guerre verbali pro o contro la società e le sue iniziative. Figuriamoci cosa accade quando si verificano “guasti” del genere.
Ma tutto ciò non mi interessa.

Mi interessa, piuttosto, evidenziare un punto critico.

Mi sono ritrovato il database azzerato, database sul quale poggiava (e poggia) un sito creato per un fotografo mio amico.
Per chi non mastica questi argomenti, chiarisco superficialmente che “database azzerato” significa “sito KO”, in termini pratici.

Ma io avevo la MIA copia di backup sul mio PC. Ed è stata la mia salvezza. Il tempo di recuperare la MIA copia di backup del database e di ripristinarla e, voilà, il sito è ritornato online in pochi minuti.

Io conservavo il backup per “qualsiasi evenienza”, incluso l’errore mio o del mio amico. Ed invece, ho dovuto ripristinare il database in seguito ad errori non imputabili a me.
La copia è servita per errori (guasti? malfunzionamenti?) di Tophost, dai quali non mi sarei mai aspettato la perdita secca dei dati e che mi ha infastidito, inutile negarlo.

Ma il dubbio di fondo rimane. Tophost ha sicuramente creato un disservizio. Ma sarebbe bastato avere la PROPRIA copia di backup e tutto sarebbe ritornato al proprio posto, senza grossi patemi d’animo.

E senza dover ricorrere a giustificazioni del tipo “il sito è KO per colpa di Tophost” verso amici, o, peggio ancora, verso propri clienti.
Giustificazioni che, sebbene siano reali e condivisibili, suonano sempre deboli alle orecchie di un cliente…

Quindi, a prescindere da Tophost e da qualsiasi altro fornitore di hosting, la domanda di fondo è: fare una copia di backup dei propri lavori e di quelli che si pubblicano online è tanto complicato?

Blog montoresi

un blog è un sito internet, generalmente gestito da una persona o da un ente, in cui l’autore pubblica più o meno periodicamente, come in una sorta di diario online, i propri pensieri, opinioni riflessioni, considerazioni, ed altro, assieme, eventualmente, ad altre tipologie di materiale elettronico come immagini o video. Fonte: Wikipedia

Oltre al mio, c’è qualche altro blog a Montoro Superiore (AV)?

Sembrerebbe di si. In alcuni casi, sono stato direttamente coinvolto per la parte tecnica: ho dato una mano ad amici e conoscenti a “metter su” il blog. In altri casi, sono solo un lettore, anche se non disdegno di lasciare qualche commento.
É interessante notare come evolvono – o come non evolvono – i blog dei quali conosco gli autori. É interessante notare che tutti i blog locali che seguo, tranne uno, si trovino in una situazione di “stallo”, ossia con pochi aggiornamenti e poche discussioni. La difficoltà di fondo è condivisa e tremendamente semplice: scrivere contenuti di buona qualità e che siano letti è una faccenda molto più complicata di quanto possa sembrare all’apparenza.

Parto dal blog che reputo, in alcune sue iniziative, più coraggioso. Leggi tutto »