Chi fa il backup?

by Giuseppe

Premessa doverosa. La discussione che sto per affrontare è parecchio dibattuta su blog e forum, nelle ultime settimane, con punte di polemiche davvero aspre. Quindi, per evitare polemiche inutili, chiarisco da subito che:

  • Non ho alcun interesse o legame commerciale verso le aziende citate in questo post né ho interesse a prendere le difese di chicchessia;
  • Utilizzo i servizi di Tophost per siti amatoriali o a basso volume di traffico, per i quali Tophost va più che bene; per progetti più impegnativi utilizzo altri fornitori;
  • Ho anch’io motivi di arrabbiatura verso Tophost, ma cercherò di spiegare con pacatezza i motivi per cui ritengo che prima di tutto bisogna prendersela con sé stessi.

Nei giorni scorsi, ho avuto la sfortuna di essere coinvolto nei problemi tecnici avuti da Tophost.it.

Tophost è una società che fornisce hosting a prezzi molto concorrenziali. Da tempo, utilizzo i loro servizi e devo dire che tutto è sempre filato relativamente liscio.

A fine agosto 2010, Tophost ha avuto dei problemi sui server database (MySQL per la precisione). A dire di Tophost, poche centinaia di database sono risultati irrecuperabili. Fra queste poche centinaia, un database mio.

Ora, non mi interessa sindacare se i database interessati al guasto siano stati poche centinaia e quali siano state le cause.
In giro per la rete, ho letto opinioni al vetriolo di utenti straincazzati per questa cosa. Ho letto pareri legali (qui); ho letto anche articoli su blog e minacce di azioni legali.
Come spesso accade quando è coinvolta la società “Tophost”, si scatenano guerre verbali pro o contro la società e le sue iniziative. Figuriamoci cosa accade quando si verificano “guasti” del genere.
Ma tutto ciò non mi interessa.

Mi interessa, piuttosto, evidenziare un punto critico.

Mi sono ritrovato il database azzerato, database sul quale poggiava (e poggia) un sito creato per un fotografo mio amico.
Per chi non mastica questi argomenti, chiarisco superficialmente che “database azzerato” significa “sito KO”, in termini pratici.

Ma io avevo la MIA copia di backup sul mio PC. Ed è stata la mia salvezza. Il tempo di recuperare la MIA copia di backup del database e di ripristinarla e, voilà, il sito è ritornato online in pochi minuti.

Io conservavo il backup per “qualsiasi evenienza”, incluso l’errore mio o del mio amico. Ed invece, ho dovuto ripristinare il database in seguito ad errori non imputabili a me.
La copia è servita per errori (guasti? malfunzionamenti?) di Tophost, dai quali non mi sarei mai aspettato la perdita secca dei dati e che mi ha infastidito, inutile negarlo.

Ma il dubbio di fondo rimane. Tophost ha sicuramente creato un disservizio. Ma sarebbe bastato avere la PROPRIA copia di backup e tutto sarebbe ritornato al proprio posto, senza grossi patemi d’animo.

E senza dover ricorrere a giustificazioni del tipo “il sito è KO per colpa di Tophost” verso amici, o, peggio ancora, verso propri clienti.
Giustificazioni che, sebbene siano reali e condivisibili, suonano sempre deboli alle orecchie di un cliente…

Quindi, a prescindere da Tophost e da qualsiasi altro fornitore di hosting, la domanda di fondo è: fare una copia di backup dei propri lavori e di quelli che si pubblicano online è tanto complicato?