Finestre chiuse.
by Giuseppe
Intollerabile. Vergognoso. Uno schifo assoluto.
Ieri sera è ricominciata la vergogna. L’aria ha ripreso a puzzare, in modo pestilenziale.
Questa è la assurda situazione di Montoro Superiore, provincia di Avellino, che ha la colpa di essere attraversato dal torrente Solofrana e di essere a valle di Solofra e del relativo polo industriale conciario.
Non da oggi. Da anni. Anni di puzza insopportabile, anni di un fiume le cui acque sono un giorno rosse, un altro giorno bianche, un altro giorno marroni. Anni di immobilismo.
Anni – anche – di supina accettazione di tutto.
Non sarebbe ora di dire basta e di far sentire la propria voce?
Mi fa piacere che parli di questa incresciosa e maledetta situazione, il punto e questo: sono più di 20 anni che siamo messi così, e ho un piccolo sospetto che tra 20 anni ci ritroveremo ancora così, mi sbaglio? Morale della favola, non c’è nulla da fare. ABITIAMO IN NORD AFRICA punto e basta.
Concordo su tutto: soprattutto sulla supina accettazione con la quale abbiamo accettato questa situazione. Forse è tempo di fare qualcosa.
@ Nenè: pensare che non ci sia niente da fare è il miglior modo affinchè NULLA cambi.
@ Francesco: io toglierei il forse….
Bentornati a tutti.
Credo che i media possano arrivare dove lo Stato e la Magistratura non è mai voluta arrivare (vedi Wanna Marchi, ecc.).
Ora è necessario farlo con tale strumento, ma deve avere una risonanza nazionale, altrimente sarà tutto vano.
@ Angelo: non sono completamente d’accordo con te. Se ci fosse stato, negli anni, un vero interessamento della POPOLAZIONE, probabilmente non saremmo costretti a pensare di dover chiamare Striscia la Notizia.
Per quanto riguarda la Magistratura, discorso identico: se fosse arrivato un esposto alla Procura della Repubblica, con diecimila firme, credo che qualcosa – NEGLI ANNI – poteva esser fatto.
Ma il punto è questo: riusciremmo (condizionale, non futuro) a raccogliere diecimila firme, fra coloro che si lamentano e che soffrono per questa puzza schifosa? Io onestamente credo di no, perchè troppe persone temono che firmare un esposto equivalga a firmare il proprio licenziamento da qualche conceria.
non sono d’accordo con te giuseppe la salute dei cittadini va tutelata da organi di competenza. forse non sai che la corcosol ex bruciatore conciario è stato destinato (momentaneamente) per la raccolta dell’immondizia (umido) di circa 40 città della provincia di avellino. come vedi non si tratta solo di acque reflue .
@ Salvatore: io ho SEMPRE pensato che la salute pubblica debba essere tutelata dagli organismi pubblici, in maniera automatica, trasparente ed efficace. Dico solo che non ci si può sempre aspettare l’intervento dall’alto e rimanere fermi e silenziosi se questo intervento non arriva.
Per quanto riguarda il sito di “trasferenza” (mi pare si chiami così) di Solofra nella sede della Corcosol, sono a conoscenza di cosa è successo e sembra che tutto sia a norma di legge.
Sull’opportunità di insediare questo sito di trasferenza proprio a cavallo dei comuni di Montoro Superiore e Solofra sono contrario per ovvii motivi, primo dei quali è che già siamo “inguaiati” e che non andavano aggiunti altre fonti potenziali di problemi.
Voglio iniziare questo commento parlando dei Francesi, un popolo che non mi è per niente simpatico (tranne Letizia Castà), però hanno un modo di protestare che mi piace. Quando si muovono si fanno sentire, perchè lo fanno in un modo corposo ed energico, creano confusione e disordini nelle città, bloccano strade e autostrade e se c’è da incendiare si incendia pure. Io penso che così bisogna fare per ottenere qualcosa. Invece noi cosa abbiamo fatto fino adesso? Denunce, ne abbiamo fatte centinaie in questi decenni, ci siamo affidati alle promesse dei politici mangioni e non abbiamo fatto altro che chiacchiere su chiacchiere davanti hai bar mentre gustavamo un gelato o una birra, il tutto compreso dalla profumatissima aria che respiravamo. Cosa abbiamo ottenuto? Che nel 2008 ci sono concerie che scaricano illegalmente acque superinquinate nella solofrana, il nostro vanto che tutta l’Italia ci invidia. Ma voi lo sapete che è tra i fiumi più inquinati d’Europa, che attraversa tutto Torchiati e il Montorese, ma come fate a non riflettere? E come diceva Salvatore, nel ex bruciatore ci hanno messo la raccolta dell’immondizia, “come ultimo regalo”. Concludo, proponendo una cosa: (prendendo es dai Francesi) noi abbiamo la fortuna che la superstrada AV-SA passa ad un soffio dal nostro paese, perchè non la blocchiamo per giorni e giorni, così arrivano giornali e TV, facciamo parlare i telegiornali locali e nazionali, striscia la notizia ecc ecc, solo così possiamo ottenere qualcosa. ALTRIMENTI GUSTIAMOCI SEMPRE QUESTA MERAVIGIOSA ARIA.
Nenè, condivido al 100% lo sdegno che esprimi. Non condivido, però, la soluzione che proponi
Incendiare, bloccare…. Dopo anni di inattività, bisogna passare DIRETTAMENTE a questo?
Non può esserci modo più civile per far sentire la nostra voce?
Quando dici “Denunce ne abbiamo fatte a centinaia in questi mesi”, sii più preciso: chi? Quando? Ne hai firmata qualcuna?
Personalmente no. ma ci sono state persone che l’hanno fatto. Anche alcune giunte fra cui l’ultima si sono mosse in tal senso, e Angelo può confermare. Il nostro Sindaco e andato più volte alla regione per questo motivo. Ma cosa abbiamo ottenuto? L’ho gia detto nel precedente commento. Il punto e questo: gli interessi sono alti e questi personaggi “alti” non vogliono o forse non possono muoversi, altrimenti non c’è spiegazione. Quindi se non si passa ha un qualcosa di clamoroso non si ottiene nulla, la puoi vedere sotto ogni punto di vista, così è.
salve a tutti, l’argomento è troppo familiare per non esprimere un parere, e non dire la propria… la solofrana è un luogo troppo familiare di cui nessuno solofrano e motorese che sia non possa esprimere il proprio parere.
parliamo di media, ma i media ci sono stati eccome sulla solofrana, e hanno prodotto l’effetto che di solito producono: un grande polverone, ed evidentemente che è questo che si cerca.
Scusatemi ma pensate che un pupazzo di colore rosso abbia le capacità dirisolvere i poblemi della solofrana? non sarà certo melissa satta o ezio greggio a risolvere i problemi ambientali e di civiltà del nostro comprensorio. Perchè scusatemi se poco, questi problemi non sono solo dei torchiatesi ma di tutti quelli che sono attraversati dal torrente.
Striscia la notizia come michele Santoro hanno un’ unica funzione comunicativa quella di rendere visibile agli occhi di tutti lo stato delle cose dove viviamo da anni e fose anche ai nostri, troppo spesso chiusi.
Aspetto altre soluzioni
è proprio aspettando altre soluzioni che ci troviamo in questo stato…D’accordissimo con Nenè al 100%, anche perchè l’idea del blocco autostradale è mia! L’aggettivo che ha usato Giuseppe -supina- è quello che meglio esprimo il nostro modo di fare di fronte a questo scempio. Chi è stato toccato da eventi negativi causati da questo disastro ambientale ormai non ha più voglia di lottare, chi non lo è stato pensa che siano fatti lontani da sè…E intanto tutto continua nella quasi totale indefferenza. Bisogna agire, e credetemi, stavolta lo dico senza alcuna enfasi ideologica, ma per puro senso civico. Osservare questo schifo senza fare alcunchè vuol dire avere lo stesso somportamneto omertoso di chi vive fatti criminali sulla propria pelle, ma non dice nulla. Facciamoci sentire, sul serio, però…
@ Marì: concordo. “Sventurata la terra che ha bisogno di eroi”, diceva Brecht. Sventurati noi che abbiamo bisogno del gabibbo…
@ Nenè e Francesco: facciamoci sentire, d’accordo!
Scusatemi se mi intrometto, pur non essendo abitante delle vostre zone,
in passato, sono stato molte volte di passaggio nella vostra bella area che, secondo me e non solo,
ha un grandissimo valore paesaggistico e che certamente non meritava un trattamento simile.
Visto che oramai in tanti avranno provato a farsi “sentire” nelle “alte sfere” con risultati, purtroppo, temporanei
o inesistenti cosa si può fare di più ?
Il buon Nenè propone di bloccare l’ autostrada per far convergere i media e sollevare un polverone …
Ummm… L’idea è ottima, ma se ci riflettiamo un attimo forse ci accorgiamo che non è poi così tanto ottima come appare per due motivi fondamentali:
1. Facendo casino sull’ autostrada sicuramente i media daranno copertura per almeno 24 ore e si fionderanno li per capire la base della protesta. Telegiornali … speciali … promesse dei politici di turno …
Ovviamente dopo mezza giornata le forze di polizia faranno il loro mestiere facendo piazza pulita e denunciando tutti alla magistratura … e poi addio protesta …
Quindi, se ci si pensa bene, il danno maggiore sarà solo a carico di quei poveri cittadini che si troveranno bloccati in mezzo alla protesta senza nemmeno conoscere il problema …
2. La storia recente insegna che il meccanismo del “blocco” funziona poco e vien mal digerito dalle autorità in quanto problema di “ordine pubblico” quindi, molto probabilmente, la protesta si dissolverà in una nuvola di denucie così come è successo a Napoli per la discarica che hanno piazzato, praticamente, al centro della città .
Certo, i napoletani credono di aver costretto i politici a venire a patti con loro, ma di fatto hanno perso la battaglia, anzi, ora la discarica è presidiata addirittura dall’ Esercito …
Per cui cosa rimane da fare ?
Beh, una idea ci sarebbe … se mettete in conto che molti scarichi sono “abusivi” si può costringere la magistratura a prendere provvedimenti seri.
Come ? Direte voi, visto che tanti anni di denuncie non sono serviti ?
Semplice, ascoltate qui se vi piace il suggerimento.
Si potrebbe organizzare una piccola pattuglia di uomini con “le palle” e andare a scovare alcuni sbocchi “illegali”.
Una volta censiti due o tre sbocchi, chiaramente illegali, la stessa pattuglia, dopo poco tempo ,può tornare di notte
a “murare” questi sbocchi in modo che il liquame si blocchi nel tubo.
Cosa succederà ?
Giusto il tempo che il tubo di sbocco si riempia e quella schifezza torni indietro negli stabilimenti che la producono … e … vi immaginate la festa ?
Chiaramente, una volta che gli impianti si incomiceranno ad intasare, questi “gentiluomini” che hanno creato gli scarichi la prima volta, cercheranno di riaprire in qualche modo gli sbocchi… ovviamente ancora una volta in modo illegale e, diversamente dalle altre volte, questa volta, troveranno ad attenderli una o più pattuglie dei carabinieri, informate in maniera anonima dalla nostra pattuglia di guastatori ….
A questo punto scoppierà il caso a livello nazionale che, probabilmente, avra’ effetti più duraturi in quanto i politici, questa volta, non potranno entrare nella cosa a meno di non ammettere di voler proteggere questi “simpaticoni ” e non ci sarà bisogno nemmeno di fare “casino” bloccando l’ autostrada … il polverone e la copertura mediatica sono garantiti senza neanche rischiare una denuncia …
Simpatica l’idea ?
Forse non risolverà il problema ma almeno sarà più efficace di qualsiasi altra via già provata …
Un saluto a tutti
@ Marianux: il problema è che ci sono anche degli scarichi legalizzati da “autorizzazioni in deroga”….
ok allora come il nostro ventaglio di soluzioni prevede due ipotesi:
travestirci da Zorro e far saltare le tubature di quanche conceria?
bloccare l’autostrada.
per entrambe si prevede la fine dell’inquinamento….
la mia idea invece prevede una fase di documentazione per verificare quali sono le conseguenze di questo inquinamento, perchè di questo si parla ho sbaglio?
@ Marì: compito impossibile. Neanche una commissione parlamentare d’inchiesta c’è riuscita. Ho dato una sguardo alla documentazione di tale commissione e, davvero, non se ne viene a capo.
Aggiungo un particolare. Quando la Commissione d’Inchiesta formulò delle domande precise al delegato del Comune di Montoro Superiore, ossia al vice sindaco, questi diede delle risposte secondo me incredibili.
Ne riporto un paio (prese pari pari dalla relazione del Senato della Repubblica Italiana).
Esordio (dopo che il presidente ha dato la parola):
“La ringrazio, signor Presidente. Vorrei solo precisare a titolo preliminare che la nostra è un’amministrazione nuova: siamo insediati da poco più di due mesi”.
E ancora:
“Credo che l’inquinamento oggi vada cercato più a valle rispetto alle nostre aree. Come si può osservare, rispetto al passato siamo riusciti ad ottenere un miglioramento enorme del livello di inquinamento del fiume; quindi, secondo me, è a valle di Mercato San Severino, dove ci sono le industrie conserviere, che bisognerebbe guardare.”
[tratto dal 1° resoconto stenografico - seduta di giovedì 14 ottobre 2004 - MISSIONE A AVELLINO E NAPOLI - Commissione Parlamentare di inchiesta sulle cause di inquinamento del fiume Sarno - pagina 16]
una precisazione però: sul resoconto che hai citato quelle parole sono attribuite al vice Sindaco Girolamo Giaquinto; sono sì parole del vice Sindaco, ma all’epoca tale carica era ricoperta da Michele Penna, a cui va tutta la mia ammirazione per la fantasia manifestata…
@ Francesco: si, sapevo del presunto “scambio di persona”, infatti nel mio commento non parlo di Girolamo Giaquinto ma, in maniera neutra, del “Vice sindaco”, senza nominarlo.
In effetti, la relazione del Senato cita “Girolamo Giaquinto” in diversi punti.
Io avevo espresso a voce il mio disappunto a Girolamo Giaquinto, perchè le sue affermazioni mi erano subito sembrate non degne di una carica istituzionale e, anche, non degne di lui.
Sorpresa. Non sarebbe stato lui a dire quelle parole.
Non entro nel merito della questione. Non so come si sono svolti i fatti, quindi mi astengo da qualsiasi giudizio o commento.
Tu fai un nome ed un cognome, ma ovviamente non c’è nessun documento ufficiale che attesti che sia stato lui, cioè Michele Penna, a presenziare quel giorno.
Ma mi chiedo (e chiedo a chi avrebbe proferito quelle parole, se non è stato Girolamo Giaquinto): durante i lavori – UFFICIALI – di una commissione parlamentare d’inchiesta, più di un senatore ti avrebbe chiamato, PIU’ DI UNA VOLTA, con un cognome non tuo e tu che fai, non dici niente?
Mah. Mi sembra troppo, troppo strano.
La storia della puzza e dell’inquinamento si tinge anche di contorni grotteschi…
morale della favola….
essendo consapevole della stronz.ata che stava proferendo, ha preferito glissare sulla sua vera identità. E se così fosse, sarebbe ancor più grave, delle assurdità dette!
Breve annotazione: rimaniamo nell’imparzialità ed atteniamoci alle fonti ufficiali, per ora e salvo smentite dei diretti interessati. La relazione della commissione del Senato parla di Girolamo Giaquinto e non di Michele Penna.
La morale della favola è triste.
I nostri rappresentanti istituzionali, in una sede istituzionale, non hanno trovato di meglio di dire che il problema è a Mercato San Severino e che l’amministrazione “è in carica da due mesi”.
Con queste premesse, riusciremo mai a venirne a capo?
Intanto: mentre voi tirate in ballo (lasciate stare che e meglio) istituzioni-nomi-cognomi-giunte-cariche vecchie e cariche nuove, a quelli che stanno CARICANDO e a noi tutti. Forse non ve ne siete accorti, mentre noi commentiamo: sono più di 5 giorni che la puzza è raddoppiata, ormai nell’arco delle 24 ore, sono più le ore che “conviviamo” con la puzza di uova marce che con le ore senza puzza.
Ma è arrivato o non è arrivato il momento di dire BASTA? Vorrei fare un grosso plauso a coloro che ritengono inopportuno e fuori luogo blocchi o altri tipi di soluzioni.
Fateci sapere, stiamo aspettando con molto ardore le vostre magiche e risolutive idee, siete famosissimi per questo.
Eh no Nenè, non possiamo lasciare stare chi dovrebbe tutelare gli interessi della collettività e invece davanti ad una commissione di inchiesta del Senato non ha il coraggio di dire le cose come stanno.
Per il resto, io rimango dell’idea che i blocchi stradali siano inutili e dannosi per chi li fa.
Non essere polemico con chi ritiene inutili queste forme di manifestazione; le polemiche fra di noi non giovano a nessuno.
Sono comunque assolutamente d’accordo che è arrivato il momento di dire BASTA a questo schifo che dovrà pur avere qualche responsabile.
Troviamo INSIEME un’idea, senza distinzione di colori e/o di schieramenti. Non me ne frega niente delle polemiche e degli schieramenti.
Vorrei solo respirare aria buona.
D’accordissimo con te non è una questione di schieramento, e non voglio essere polemico. Questo maledetto problema c’è l’abbiamo tutti nel montorese e in special modo a Torchiati. Però una cosa la voglio dire: ci hai fatto caso che, coloro che lavorono a Solofra, di Torchiati e del Montorese, non hanno espresso alcun “pensiero” su questa situazione, e pure mi risulta che il tuo blog lo visitano in tanti. Secondo me hanno paura che esprimendo qualcosa in merito a questo saranno licenziati. Ti rendi conto come stiamo messi? OTTIMO continuiamo a camminare con la testa in giu
@ Nenè: purtoppo si, l’avevo notato anch’io. Quando ho scritto “supina accettazione” mi riferivo anche a questa paura. Dai un’occhiata anche a ciò che ho scritto nel commento numero 5.
Concordo con te: stiamo messi male. Mi auguro che qualcuno mi smentisca. Ne sarei felicissimo.
ciao a tutti vi sbagliate e di grosso ho scritto uno dei primi commenti e lavoro a solofra da 11 anni. non capisco cosa vuoi sapere nenè ?
nel fiume sono stati ritrovati metalli non utilizzati nel campo della concia come il mercurio ed altre sostanze quindi questo ti fa capire che chi versa nel fiume non sono (solo) i conciatori . e non sono d’accordo sull’ ultimo pensiero di giuseppe
Vorrei che sia chiara una cosa: io non mai avuto nè ho la minima intenzione di criminalizzare i conciatori oppure di fare di tutta un’erba un fascio.
Ho lavorato quattro anni a Solofra, so bene che ci sono molte realtà produttive serissime.
Il problema è individuare quella minoranza (credo esigua) che sversa nel fiume, inclusi coloro che sversano mercurio (non conciatori, evidentemente).
La mia idea sull’atteggiamento supino invece rimane, caro Salvatore.
giuseppe non capisco perchè si deve sottolineare chi lavora a solofra di questo atteggiamento SUPINO. il problema penso che sia di tutti i montoresi e non solo.
Non reiteriamo questa polemica.
Il problema è di tutti: vero e sacrosanto, ma chi ha mai detto il contrario?
Nel post ho scritto: “Anni – anche – di supina accettazione di tutto.”.
Non ho parlato di “lavoratori a Solofra”. Non ho scritto “chi lavora in conceria”. Mi riferivo a tutti i Montoresi. Tutti.
Neanche possiamo prenderci in giro, però, e credere ciecamente che chi lavora a Solofra vada in giro a far valere le ragioni ambientali e, meno che mai, commenti su questo blog.
Tu sei un’eccezione, per ora.
ma le proprie ragioni ambientali non le difende neanche chi abita nelle vicinanze del fiume . ne chi coltiva frutta e verdura con quell’acqua ne le varie associazioni perchè distinguere tra tutti coloro che lavorano a solofra? anche perchè non penso che ne sappiamo più di tanti altri le sostanze inquinanti .
COMPLIMENTI. Era ora che cambiavi la grafica
@ Salvatore: vero, nessuno difende le ragioni ambientali, è una questione di civiltà. Che non abbiamo.
@ Nené: leggi le regole per i commenti….
@ Tutti: non ho intenzione di mollare la presa. Presto pubblicherò fotografie e video dello scempio.
O.T. -giusto per non essere rimproverato…- Nenè hai solo “cazziate”…!!!
Essendo un duro tutto mi scivola
Entrambi O.T…. OK lasciamo perdere… per stavolta….
mi auguro che dopo questa pausa caffè ricominciamo a scrivere, seriamente e severemante della solofrana, contnuo a portare avanti la mia tesi, se vogliamo parlare di inquinamento bisogna parlare dei danni che si arrecano all’ambiente e alla colletività.
Personalmente mi adopererò perchè questa non sia una “pausa caffè” ma una battaglia di civilità e di coscienza ambientale.
Appena ho l’occasione, andrò a scattare personalmente delle fotografie al torrente Solofrana nel tratto montorese e le pubblicherò.
Nel frattempo, correggetemi se sbaglio, la puzza mi sembra diminuita in questi giorni…
[...] sul mio blog, in passato, pubblicando un video di Dentrolanotizia.tv e, prima ancora, pubblicando un post che accese un piccolo dibattito su queste pagine. Giusto per chi non lo sapesse, il torrente [...]