Hanno vinto loro.

by Giuseppe

Decreti interpretativi per ovviare all’incompetenza dei propri rappresentanti delegati alla presentazione delle liste. Le regole diventano “dettagli”.
Il processo? C’è il “legittimo impedimento”. La Corte Costituzionale boccia il Lodo Alfano? I giudici sono comunisti. Il processo a carico di Mills si conclude con la prescrizione del reato? Per il TG1, Mills è stato assolto. Potrei proseguire. Quanti altri casi simili potrei citare.
In qualsiasi altro paese del mondo civilizzato, un Presidente del Consiglio che definisce “Talebani” i magistrati avrebbe provocato un clamore senza uguali.
Vi immaginate un Barack Obama, un Sarkozy o una Angela Merkel che chiama i giudici del proprio paese “Talebani”? Quanto tempo rimarrebbero al proprio posto? In Italia, il problema non si pone nemmeno. Chissà se c’è un limite.
Sotto le elezioni, vietato parlare di politica in TV. Una decisione degna della peggiore repubblica delle banane.
Mi fermo qui. Volendo proseguire, andrei avanti per ore. Ma è tutto inutile.

Hanno vinto loro. Inutile recriminare, inutile pensarci su, inutile polemizzare.
Hanno vinto. Punto e basta. Non c’è più nessun limite, nessun argine che tenga.
Fanno quello che vogliono, quando vogliono, come vogliono. E lo fanno contando sull’entusiasmo della gente. Entusiasmo a priori. Entusiasmo a prescindere. Questo è per me il vero dramma.
Perchè, malgrado tutto, la gente li premia e li difende. E allora non c’è più nessun dubbio, nessuna incertezza: hanno vinto loro.