Hanno vinto loro.
by Giuseppe
Decreti interpretativi per ovviare all’incompetenza dei propri rappresentanti delegati alla presentazione delle liste. Le regole diventano “dettagli”.
Il processo? C’è il “legittimo impedimento”. La Corte Costituzionale boccia il Lodo Alfano? I giudici sono comunisti. Il processo a carico di Mills si conclude con la prescrizione del reato? Per il TG1, Mills è stato assolto. Potrei proseguire. Quanti altri casi simili potrei citare.
In qualsiasi altro paese del mondo civilizzato, un Presidente del Consiglio che definisce “Talebani” i magistrati avrebbe provocato un clamore senza uguali.
Vi immaginate un Barack Obama, un Sarkozy o una Angela Merkel che chiama i giudici del proprio paese “Talebani”? Quanto tempo rimarrebbero al proprio posto? In Italia, il problema non si pone nemmeno. Chissà se c’è un limite.
Sotto le elezioni, vietato parlare di politica in TV. Una decisione degna della peggiore repubblica delle banane.
Mi fermo qui. Volendo proseguire, andrei avanti per ore. Ma è tutto inutile.
Hanno vinto loro. Inutile recriminare, inutile pensarci su, inutile polemizzare.
Hanno vinto. Punto e basta. Non c’è più nessun limite, nessun argine che tenga.
Fanno quello che vogliono, quando vogliono, come vogliono. E lo fanno contando sull’entusiasmo della gente. Entusiasmo a priori. Entusiasmo a prescindere. Questo è per me il vero dramma.
Perchè, malgrado tutto, la gente li premia e li difende. E allora non c’è più nessun dubbio, nessuna incertezza: hanno vinto loro.
Hanno vinto loro? Si, ma al risultato finale ha cononcorso una certa riluttanza di opposizioni e opinione pubblica. Ieri mattina, invitato dall’Università di Salerno, il decano dei giornalisti Sergio Zavoli, senatore e presidente della Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai, ha detto: “Abbiamo tutti i giorni delle ragioni per dire che questa Italia non ci piace. E’ così da sempre, lo dicevano già, da fronti opposti, anche Amendola e Prezzolini. Ma troppo spesso questa osservazione diventa un alibi per non agire”. Com’è successo per il regolamento sulla par-condicio alla Rai, che è così estremo anche per il comportamento delle opposizioni, che hanno abbandonato l’aula senza farsi bene i conti. I componenti di maggioranza raggiungevano il numero legale e si sono votati le regole senza contraddittorio. “Sono un presidente di garanzia – ha concluso Zavoli – ma se la minoranza abbandona, viene meno anche l’opera di mediazione che potevo tentare”.
E’ vero, hanno vinto. Aiutati dal malcostume che imperversa in politica e da una sociale civile che troppo spesso non vuole vedere.
Alle volte ho come l’impressione che ormai in Italia si viva come in certi film anni 80 di fantascenza dove i “governi” prosperavano dando, tramite media, un immagine di sé che nulla aveva a che fare con la realtà del territorio. Tutti sappiamo, anche chi non è di sinistra come me, che siamo allo sbando assoluto…molto probabilmente siamo oltre l’apice della democrazia e ci siamo avviati verso il declino che probabilmente sarà improvviso e violento…così come fù per le antiche democrazie da cui discendiamo. Come fù per Roma ed Atene siamo governati da un frivolo manipolo di ingordi e prostitute/i mentre un popolo senza più voce e da nessuno rappresentato subisce colpevolmente.
@ Anna Maria: sicuramente l’opposizione in Italia versa in uno stato di coma permanente che mi fa pensare alla connivenza, salvo pochi e rumorosi casi. Ho l’impressione che la società civile non solo non voglia vedere, ma addirittura che le stia bene che le cose siano così.
@ Alfredo: tu scrivi”Tutti sappiamo, anche chi non è di sinistra come me…” Non sono d’accordo, amico mio. Certo, conosco qualcuno non di sinistra che è diventato critico su certe azioni, ma si tratta di una minoranza nella maggioranza.
Ieri Berlusconi ha ribaltato, come suo solito, la frittata: la colpa non è dei suoi collaboratori incapaci e dei pasticci di liste da modificare all’ultimo istante. La colpa è, al solito, dei giudici e dei Comunisti. I mezzi di informazione rilanciano pari pari la notizia. E molti si convincono che questi merdoni di Comunisti vogliano escludere con le maniere forti il povero partito della vittima Berlusconi.
Scommettiamo qualcosa che molta gente la pensa così?
Temo che Giuseppe vincerebbe la scommessa…
in mezzo alle prostitute, ai tavoli, alleconcertazioni mancate, per favore tutti tre rispondete a questa domanda:
dove finisce la politica e inizia la società civile??
Sicuramente vince Giuseppe….tristemente aggiungerei…
Ma stiamo parlando delle stesse menti eccelse che farebbero della Carfagna il nuovo presidente della Repubblica…
E non fatemi dire ciò che penso dell’attuale Presidente altrimenti mi becco una querela sicuro!
Cara Maria la socetà civile è solo una esigua minoranza, quasi una leggenda ormai che della politica, intesa come interesse della res pubblica, ne parla e discute….ma è cosa ben diversa dalla gestione del potere e dei governi.
[...] Confesso: ero scettico e pessimista, prima di questa tornata elettorale di maggio 2011. Tornata che ha detto a chiare lettere che la gente è stanca di questo modo di fare politica ed è stanca di Berlusconi. Ma io non ero così convinto di un risultato punitivo per Berlusconi. Stavolta, non hanno vinto loro. [...]