Seleziona una pagina

Non potevo più attendere. Sono diventato troppo appesantito e troppo gonfio per continuare così. Terminate le vacanze pasquali e i vari ponti festivi (25 aprile e 1° maggio), è giunta l’ora di darmi una bella regolata alimentare.

Premessa di fondo: odio il concetto di dieta. Odio l’idea di dover pesare gli alimenti, di dover consultare tabelle, di mixare i cibi come se fossero medicinali.
Qualche tempo fa ho provato con la dieta Dukan, spinto da mia moglie. Risultato eccezionale, ho perso 5 Kg nei primi 5 giorni.
Ma la sera del 5° giorno mi sentivo uno straccio: emicrania, giramenti di testa, una fiacchezza fisica incredibile.

Privarsi dei carboidrati, improvvisamente, è stato uno shock per il mio organismo. Inutile dire che ho lasciato perdere; non solo per una questione di fame ma perchè veramente ero preoccupato per il mio stato fisico. Sentirsi completamente privo di forze è stata una sensazione così spiacevole che nemmeno la rapida perdita di peso è riuscita a convincermi a continuare la dieta Dukan.

Terminata la dieta Dukan, il problema “peso” è però rimasto. Anzi, è peggiorato ma ho sempre pensato che le diete così concepite siano fallimentari in partenza: troppo schematiche, troppo rigide, troppo poco attente agli aspetti, diciamo così, psicologici.

A mio modo di vedere, il problema non è solo nel “devi dimagrire”, ma bisognerebbe indagare anche sul “perchè sei ingrassato”. Se non si indaga sui motivi che portano ad ingrassare, la dieta è destinata al fallimento. Infatti conosco una miriade di persone che hanno seguito rigorosamente una dieta, sono dimagrite per un periodo e poi inesorabilmente hanno cominciato ad ingrassare di nuovo.
Non bisogna essere degli specialisti per capire che qualcosa non quadra.

Qualche mese dopo il mio fallimento, ammesso che di fallimento si sia trattato, girovagando in una libreria, la mia attenzione fu attirata da un libro dal titolo molto ambizioso: “Dimagrire senza dieta”, di Raffaele Morelli, noto psicoterapeuta italiano. Inutile dirlo, il libro mi incuriosì, tant’è che dopo qualche ora faceva parte della libreria del mio Kindle.

Vengo subito al nocciolo della questione: “Dimagrire senza dieta” è possibile? Secondo me si. Anzi, mi sono convinto che è l’unico metodo possibile, almeno per me.

Per dimagrire occorre un modo diverso di concepire sia il problema sia la soluzione“, scrive Morelli. In effetti, di solito si pensa solo alla soluzione del problema e di solito la soluzione si basa quasi esclusivamente sulla privazione (di cibi, di pasti, di bevande) e sulla forza di volontà .

“Capovolgiamo il discorso: per ritrovare il proprio peso ci vuole il piacere“. Ecco, questo è l’approccio che mi piace, che ho deciso di seguire e del quale scriverò nei prossimi giorni, indicando anche gli eventuali progressi ottenuti.