Nelle scorse settimane ho scoperto una cosa molto interessante.
Supponiamo di avere un conto corrente bancario e di avere un saldo attivo di Euro 10.000. Ti danno un assegno di 11.000 Euro intestato a te. Ovviamente, lo vai a versare, non te lo tieni mica in tasca, no?
Supponiamo di versarlo oggi, 19 maggio 2010. La valuta applicata dalla banca, ossia quando potrai disporre effettivamente dei soldi di questo assegno, è 22 maggio 2010. Quindi, oggi 19 maggio hai i tuoi 10.000 Euro; il 22 maggio disporrai di 21.000 Euro.
Supponiamo, però, che l’assegno risulti scoperto. Chi te l’ha dato non disponeva di 11.000 Euro sul suo conto. Ometto di scrivere ciò che succede successivamente, da un punto di vista tecnico bancario, all’assegno ed al tuo conto, non voglio annoiare nessuno.
Dicevo, l’assegno è scoperto, il tuo debitore va a coprirlo e – dopo dieci giorni – finalmente hai i soldi sul tuo conto.
Ma cosa è successo nel frattempo? È successo che il tuo conto abbia avuto saldo negativo per tre giorni e che la banca ti abbia addebitato le commissioni per questo sconfinamento (in genere, mai meno di 60 Euro).
Ricapitolando: hai 10.000 Euro tuoi sul tuo conto, versi un assegno (scoperto) di 11.000 Euro e per tre giorni vai sotto a -1.000 Euro…. Incredibile.
Morale della favola: se versi un assegno, assicurati di avere sul conto un importo superiore a quello dell’assegno, altrimenti incappi in storie come questa.
Se l’assegno che versi è di 11.000 Euro, assicurati di averne almeno 11.500 sul conto.
Altrimenti, il tuo conto va in rosso, se l’assegno dovesse risultare scoperto.
Ma le banche non dovevano aiutare l’economia?