Giuseppe Giaquinto

Il blog (quasi) personale volutamente senza effetti speciali

Sul Pizzo di San Michele

10 aprile 2011, appuntamento alle ore 07.00 in Piazza Municipio a Torchiati di Montoro Superiore (AV).

La nostra meta è il Pizzo di San Michele, splendida montagna dalla quale è possibile ammirare un grandioso panorama di tre province campane: Avellino, Salerno ed il golfo di Napoli, isole incluse.

chiesa Pizzo San Michele

La Chiesa sul pizzo di San Michele

Siccome a Montoro siamo molto ligi alle tradizioni, anche questa volta non ci siamo smentiti e siamo partiti con un’ora tonda tonda di ritardo, alle ore 08.00, con destinazione Calvanico, anzi, località “Carpegna”, dalla quale si sale sul pizzo attraverso un percorso poco impegnativo.

Al mattino, ci attende una sorpresa: la nebbia! Leggi tutto »

Lavoro, casa, scuola a chi viene in Italia…

Basta un video per dimostrare quantà ambiguità (eufemismo) ci sia nella politica italiana.
Questo è un video di due anni fa, dal canale televisivo tunisino “Nessma TV”.

Silvio deciditi: “Lavoro, casa, scuola, ospedali a chi viene in Italia, questa è la politica del mio governo” oppure “Fora da le ball”?

10 motivi

10 motivi per cui vale la pena vivere. “Aderisco” all’iniziativa di Saviano su Repubblica e, più in piccolo e più vicino a me, a quella di Maria.
Li elenco così come mi vengono in mente, e non è certo un mistero che almeno i primi tre siano i primi in ordine di importanza.

  1. Mio figlio Gabriele
  2. Mia moglie che dorme accanto a me
  3. I miei familiari
  4. Le chiusure di serata di fronte ad un bar sul lungomare di Salerno (questa la capiranno in pochi)
  5. Un bicchiere di vino in compagnia
  6. Segnare un goal in una partita di calcio dilettantistica
  7. Passeggiare in riva al mare
  8. Correre nel traffico con la Yamaha TT 600
  9. Fare il lavoro che ti piace e ti appassiona
  10. Gli spaghetti con le vongole

Internet spiegato ai ragazzi.

Venerdì scorso ho cominciato un ciclo di “lezioni” ai ragazzi della scuola media “F. Galiani” di Montoro Superiore sul corretto utilizzo di Internet, sui pericoli della rete e sul corretto modo di mettersi in relazione con gli altri nel vasto e qualche volta infido mondo di Internet.

Devo dire che il compito è impegnativo: i ragazzi (età media 12/13 anni) sono svegli e vivaci e già conoscono Internet ed i Social Network. Su questo, non avevo dubbi. Quando ho chiesto “Chi di voi ha un profilo su Facebook?”, hanno alzato TUTTI la mano. E poco importa se Facebook richiede di aver compiuto 13 anni per iscriversi.

La cosa che mi ha molto colpito è che esiste la conoscenza degli strumenti ma manca la consapevolezza dei pericoli. Giustamente, in eta pre-adolescenziale non è semplice individuare i tranelli e le insidie ed è proprio su questo che la Scuola ha deciso di approfondire il grado di consapevolezza.

Venerdì scorso ho mostrato ai ragazzi come è semplice mascherarsi su un social network. Ho chiesto loro, sotto la supervisione mia e dell’insegnante, di creare dei falsi profili su Facebook e di caricare foto di sport (per i maschi) e foto di persone del mondo musicale (per le ragazze). Quindi, ciascuno di loro ha chiesto “l’amicizia” degli altri partecipanti (i nomi li ho comunicati io). Il gioco era semplice: ciascuno doveva indovinare chi si celava sotto i falsi nomi e doveva cercare di non farsi scoprire a sua volta.

Ebbene, con sorpresa dei ragazzi, c’è chi non si è fatto scoprire da nessuno, chi ha sbagliato l’identificazione, chi è andato fuori strada e chi invece ha scoperto più degli altri.

Il gioco è stato di supporto al breve discorso teorico che ho tenuto dopo.
Il messaggio ai ragazzi è stato chiaro:

aprite gli occhi sui social network e su Internet, se non siete riusciti a scoprire i vostri compagni di classe o di istituto ad un metro di distanza,  come potreste mai scoprire un malintenzionato?

Da questa osservazione, ho elencato una serie di misure e di atteggiamenti da adottare su Internet e Social Network. L’attenzione con la quale i ragazzi hanno seguito la mezz’ora finale e le domande che mi hanno posto sono state indice di un reale interesse verso l’argomento.
Quando ho suggerito di usare password che non siano la data di nascita, qualcuno è rimasto molto sorpreso. La reazione di un ragazzo è stata

“Ah, stasera la cambio immediatamente [la password]“

Una questione più delicata è stata posta subito dopo.

“Ma se mia madre mi chiede la password io gliela devo dare?”

In questa domanda così spontanea e genuina c’è l’essenza della questione. Sono genitore e capisco bene il problema. Ho detto alla ragazzina che sua mamma è dalla sua parte e sicuramente non vuole vedere cosa dice con le sue amiche, ma vuole solo essere tranquilla sulle “amicizie” della figlia in rete. Non un controllo “poliziesco” quindi, ma un controllo da genitore.
Il problema non è la password, il problema è se i genitori educano i propri figli alla corretta gestione dei social network, con consigli e suggerimenti. Mi rendo perfettamente conto però che andrebbero organizzati corsi anche per i genitori: non tutti hanno dimestichezza con il PC e con Internet, ma questo è un altro discorso.

Si parlava infine delle possibili tecniche di adescamento in Internet. Un ragazzo mi ha chiesto, con un candore commovente: “Ma che ci guadagna uno se mi fa la ricarica telefonica?”. Gli ha risposto un suo compagno, in dialetto:

“Allora non hai capito, ca’ nisciuno fa niente pe ‘ssenza niente! [Qua nessuno fa niente per niente!]

Venerdì prossimo vedremo un film sull’argomento. Le lezioni andranno avanti fino a maggio ed includeranno anche la realizzazione di un cortometraggio sul tema. Probabilmente (ma di questo parlerò con insegnanti e preside) metteremo tale cortometraggio anche online.

Nebbia a Montoro Superiore



Nebbia a Montoro Superiore, inserito originariamente da Giuseppe Giaquinto.

Paesaggio davvero insolito a Montoro Superiore (AV): ci siamo svegliati con una nebbia a cui non siamo abituati…

L’album dei ricordi

Prima Comunione Alessandro - 1984

Prima Comunione Alessandro - 1984

Mio cugino ha piazzato le foto della sua prima Comunione, anno 1984,  su Facebook.

In una di esse ci sono anch’io. Mi sono sorpreso ed emozionato nel guardarla. Dopo 27 anni circa, mi ha fatto un effetto molto forte rivedermi in una foto che non conservo io.

La sorpresa nasce dal fatto che qualcun altro abbia pubblicato una foto vecchissima.
Prima di oggi, inconsapevolmente, ritenevo che il mio passato fosse documentato esclusivamente da materiale in mio possesso.
Niente di più sbagliato, ovviamente, ma ho scritto chiaramente che si trattava di una convinzione inconscia.

Nel vedere la foto,  le mie reazioni sono state, nell’ordine:

  • Sorpresa: non mi aspettavo di vedere questa foto su Facebook;
  • Ricordo: sono tornato immediatamente al giorno dell’evento con la memoria;
  • (Leggera) Malinconia: come sempre quando qualcosa o qualcuno ci ricorda l’infanzia;
  • Inquietudine: mi è sembrato che la foto si sia abusivamente intrufolata nei miei ricordi e nella mia memoria storica;
  • Riflessione, sul fatto che adesso si fotografa (e si pubblica) di tutto e di più, anche le cose e le situazioni più idiote, mentre “soltanto” ventisette anni fa le foto venivano di solito scattate quasi esclusivamente durante qualche evento o cerimonia.

E quindi, quanto e come è cambiato il ruolo della fotografia e delle fotografie in questi anni?

2 Febbraio.

Ne abbiamo festeggiati di compleanni…
Da quando, durante gli anni del liceo, il compleanno capitava sempre di domenica…  Per via di quella odiosa abitudine di portare i dolci a scuola…

E poi, negli anni successivi, i pranzi luculliani, quelli si che capitavano sempre di domenica, per festeggiare con amici e parenti…

Fino a quel compleanno, l’ultimo, alla festa a sorpresa, alla gioia semplice di una serata tutti insieme.

2 febbraio. Buon compleanno, ovunque tu sia.

Montoro Superiore: il nuovo sito web.

Home page sito web Montoro Superiore

Non lo faccio spesso, anzi non lo faccio quasi mai: pubblicizzare i miei lavori sul mio blog.

Ma stavolta faccio un’eccezione, visto che si tratta del nuovo sito istituzionale del comune di Montoro Superiore (AV), dove vivo da anni.

Il sito è a questo indirizzo.

Aggiornamento del 31 gennaio 2011:
ecco come viene riportata la notizia su “Ottopagine”, quotidiano irpino.

Online il nuovo sito di Montoro Superiore

Online il nuovo sito di Montoro Superiore