Soluzione all’emergenza?
Riusciranno le manganellate a sconfiggere l’emergenza rifiuti in Campania?
Riusciranno le manganellate a sconfiggere l’emergenza rifiuti in Campania?

Di nuovo emergenza rifiuti a Napoli e in Campania. Emergenza che dura da quindici anni.
Normalità. Le risposte della politica ed i politicanti latitano.
Io credo che sia un obbligo morale e civile per i nostri politicanti compiere poche azioni:
Un anno fa scrivevo, di questi tempi, che pagare l’assicurazione della motocicletta è diventato un affare piuttosto oneroso.
Bene, quest’anno è andata peggio.
Non ho causato alcun sinistro in quattro anni e non ne ho subito nessuno.
Ebbene, stamattina mi arriva una cortese comunicazione da parte della “SAI” assicurazioni.
Non mi vogliono più come loro cliente. Cito testualmente:
Desideriamo informarla che la polizza in oggetto non verrà prorogata alla sua naturale scadenza del 10/06/2007 così come
previsto dalle Condizioni Generali di Assicurazione.
Mi sono recato in agenzia. Conosco personalmente il titolare. Quando mi ha visto con la raccomandata, ridacchiando mi ha detto: “Un altro disdettato!”. In effetti, all’Ufficio Postale, l’addetta cercava la mia raccomandata in una pila di raccomandate analoghe.
La pila dei “disdettati”.
La spiegazione dell’(ex) agente SAI è stata semplice: la compagnia non ha intenzione di continuare in Campania. Non so se mi ha detto una fesseria. Ma non credo, onestamente. La Campania è diventata complessissima anche da questo punto di vista.
Gli importi da pagare, per i clienti onesti come me, sono stratosferici. Ad Avellino, io pago circa il doppio rispetto a quanto pagherei se risiedessi a Milano. Per non parlare di chi risiede a Napoli, dove si pagano cifre da record che non hanno eguali in Italia.
Il tutto, per alcuni semplici motivi.
Perchè in Campania:
In sintesi, perchè la Campania è considerata, a torto o a ragione, terra di ladri e truffatori. E risiedere in Campania è ormai una colpa, agli occhi delle assicurazioni.
E’ da questioni marginali come la mia che si capisce quanto ormai sia allo sbando ed alla deriva questa regione Campania. Vittima di immobilismo politico, criminalità dilagante e rassegnazione.
Ed inondata da tonnellate di immondizia puzzolente. Naturalmente, senza colpevoli.
Serre, non lontano da Salerno. Qui dovrebbe sorgere un imponente sito di stoccaggio di rifiuti.
Nei pressi di un oasi del WWF. 400 poliziotti e Carabinieri a presidiare la zona. Incredibile.
Bertolaso, commissario per l’Emergenza Rifiuti, sostiene che tra poco tempo la questione rifiuti diventerà una questione (anche) sanitaria. Incredibile, in un paese civile, nel 2007.
I rifiuti da smaltire sono 700.000 tonnellate, in Campania. Incredibile anche questa cifra.
Incredibile che questa situazione sia figlia di nessuno, che a nessuno sia mai stata rinfacciata una responsabilità, anche minima. Che nessuno abbia il coraggio di andarsene a casa.
Le parole di Bertolaso (vedi articolo) sono una degna chiusura di questo mio post:
Siamo nel marzo 2007 ma in Campania, per l’emergenza rifiuti, possiamo dire di essere in una situazione da terzo o quarto mondo, con rispetto per quanti nel quarto mondo vivono.
Cassonetti dell’immondizia pieni. Sacchetti di munnezza dovunque. L’ennesima emergenza rifiuti in questa assurda regione Campania.
Non se ne può più, non ne posso più. Siamo nel 2006, non so da quanti anni va avanti questa barzelletta dell’emergenza rifiuti. Secondo il dizionario “De Mauro“, il termine “emergenza” ha questo significato: “improvvisa difficoltà, situazione che impone di intervenire rapidamente: il medico è stato richiamato in ospedale per un’e.; funziona come aggettivogeno: e. neve, e. smog“.
Siamo alla comicità assoluta, se riferiamo questa definizione alla situazione in Campania. Già il fatto che un’emergenza si trascini per anni (se non decenni) la dice lunga sul ridicolo che ci sommerge. Dibattiti, proteste, scontri, incidenti, proposte, appelli, contrappelli, discussioni, progetti, seminari, commissari, commissioni, enti: niente e nessuno può vincere il problema munnezza, in Campania. Nessuno ci fa uscire da questa perenne emergenza.
…Prima pagina venti notizie
ventuno ingiustizie e lo Stato che fa
si costerna, s’indigna, s’impegna
poi getta la spugna con gran dignità…
F. De Andrè, “Don Raffaè”, 1990