Bandiera rossa a Milano.
Scontri per la strada, ieri, a Milano, fra la comunità cinese e le forze dell’ordine.
Motivo? Una multa.
No, così non va bene. Io sono figlio di emigranti, sono nato e cresciuto in Svizzera, so di cosa parlo. Chi vive in un paese che non è il proprio deve adeguarsi agli usi, ai consumi e soprattutto alle leggi del paese ospitante. L’integrazione comincia così.
In Svizzera, anni fa, se ti beccavano soltanto a vagabondare senza un lavoro, ti mettevano sul primo treno e ti spedivano indietro senza tanti complimenti. Una contestazione di massa come quella di ieri sarebbe stata assolutamente inconcepibile.
Nessuno si sarebbe sognato di aggredire un vigile urbano per una multa, com’è invece accaduto ieri.
Io sono per l’integrazione, ma bisogna che tutte le parti la vogliano e, condizione essenziale ed imprescindibile, voglio il rispetto della legalità. Da parte di tutti, Italiani, Maghrebini, Rumeni o Cinesi.
Ore 7.15. Sento suonare il citofono di casa mia. Chi è mai a quest’ora?