Non si parla di altro: Facebook è sulla bocca di tutti.
Anche i TG gli dedicano spazio. L’altra sera TG2 gli ha dedicato addirittura i 10 minuti di approfondimento.
Ovviamente, non potevo mancare su Facebook, sul quale ho il mio bell’account e tramite il quale, fra qualche giorno, in collaborazione con altri utenti lanceremo una iniziativa sfiziosa.
Divertente, a tratti sorprendente, geniale in alcune cose, un po’ banale in altre, in definitiva Facebook è un MUST, di questi tempi.
Ma, secondo il mio modesto parere, non può e non deve sostituirsi ai rapporti sociali veri e propri. No, non mi lancio in una disquisizione sociologica. Dico solo che è triste sostituire i rapporti umani con i rapporti costruiti via Internet.
Per quanto vedo e sento ogni giorno, il confine tra reale e “carne ed ossa” con il virtuale diventa sempre più sottile e labile: la cosa non mi piace.
Facebook per me rappresenta uno strumento di mero divertimento con spunti interessanti, ma non sostituisce nulla della mia vita reale né si sovrappone ad essa.
Quando ho letto che 3.000 persone hanno partecipato al “Facebook day” a Roma, sono rimasto leggermente sorpreso. Non mi aspettavo tale partecipazione, onestamente.
Io, il mio Facebook day, l’ho avuto a casa mia, sabato sera. Ho avuto ospiti a cena, 7 amici ed amiche, abbiamo mangiato bene, bevuto di conseguenza, riso e scherzato fino a notte fonda.
E sono sicuro che fra un Facebook day e la cena a casa mia, non c’è paragone.