Stravolgimenti.
Non capirò mai il centrodestra italiano. Non capirò mai Berlusconi, oppure l’ho capito troppo bene e ormai non mi meraviglio più di niente.
Ha deciso di cacciare via Fini e altri “finiani”, incompatibili con la linea del PDL.
La loro incompatibilità è quella di non aver sostenuto Brancher ministro (a proposito: è stato condannato a due anni, qualcuno ne ha sentito parlare in TV?).
Di aver detto che “Mangano non è un eroe”, a differenza di quanto ha detto il senatore Dell’Utri. Di aver duramente polemizzato con il ministro Sandro Bondi sulla legalità, qualche settimana fa. E via dicendo. Gli episodi, recenti e meno recenti, sono numerosi.
I ministri indagati ed i sottosegretari per i quali pendono richieste d’arresto ottengono sempre, secondo una prassi consolidata, la solidarietà del presidente Berlusconi e di gran parte dell’esecutivo.
La Lega, che tante volte strilla ai quattro venti la propria indole legalitaria, di solito tace, in questi casi. Mai sentita una parola di condanna.
Dunque: chi è indagato, ottiene solidarietà. I mafiosi diventano eroi. Chi non è d’accordo con questo modo di fare, è un traditore.
Non è uno stravolgimento assurdo e paradossale?