Giuseppe Giaquinto

Il blog (quasi) personale volutamente senza effetti speciali

Tag: Internet

Internet spiegato ai ragazzi.

Venerdì scorso ho cominciato un ciclo di “lezioni” ai ragazzi della scuola media “F. Galiani” di Montoro Superiore sul corretto utilizzo di Internet, sui pericoli della rete e sul corretto modo di mettersi in relazione con gli altri nel vasto e qualche volta infido mondo di Internet.

Devo dire che il compito è impegnativo: i ragazzi (età media 12/13 anni) sono svegli e vivaci e già conoscono Internet ed i Social Network. Su questo, non avevo dubbi. Quando ho chiesto “Chi di voi ha un profilo su Facebook?”, hanno alzato TUTTI la mano. E poco importa se Facebook richiede di aver compiuto 13 anni per iscriversi.

La cosa che mi ha molto colpito è che esiste la conoscenza degli strumenti ma manca la consapevolezza dei pericoli. Giustamente, in eta pre-adolescenziale non è semplice individuare i tranelli e le insidie ed è proprio su questo che la Scuola ha deciso di approfondire il grado di consapevolezza.

Venerdì scorso ho mostrato ai ragazzi come è semplice mascherarsi su un social network. Ho chiesto loro, sotto la supervisione mia e dell’insegnante, di creare dei falsi profili su Facebook e di caricare foto di sport (per i maschi) e foto di persone del mondo musicale (per le ragazze). Quindi, ciascuno di loro ha chiesto “l’amicizia” degli altri partecipanti (i nomi li ho comunicati io). Il gioco era semplice: ciascuno doveva indovinare chi si celava sotto i falsi nomi e doveva cercare di non farsi scoprire a sua volta.

Ebbene, con sorpresa dei ragazzi, c’è chi non si è fatto scoprire da nessuno, chi ha sbagliato l’identificazione, chi è andato fuori strada e chi invece ha scoperto più degli altri.

Il gioco è stato di supporto al breve discorso teorico che ho tenuto dopo.
Il messaggio ai ragazzi è stato chiaro:

aprite gli occhi sui social network e su Internet, se non siete riusciti a scoprire i vostri compagni di classe o di istituto ad un metro di distanza,  come potreste mai scoprire un malintenzionato?

Da questa osservazione, ho elencato una serie di misure e di atteggiamenti da adottare su Internet e Social Network. L’attenzione con la quale i ragazzi hanno seguito la mezz’ora finale e le domande che mi hanno posto sono state indice di un reale interesse verso l’argomento.
Quando ho suggerito di usare password che non siano la data di nascita, qualcuno è rimasto molto sorpreso. La reazione di un ragazzo è stata

“Ah, stasera la cambio immediatamente [la password]“

Una questione più delicata è stata posta subito dopo.

“Ma se mia madre mi chiede la password io gliela devo dare?”

In questa domanda così spontanea e genuina c’è l’essenza della questione. Sono genitore e capisco bene il problema. Ho detto alla ragazzina che sua mamma è dalla sua parte e sicuramente non vuole vedere cosa dice con le sue amiche, ma vuole solo essere tranquilla sulle “amicizie” della figlia in rete. Non un controllo “poliziesco” quindi, ma un controllo da genitore.
Il problema non è la password, il problema è se i genitori educano i propri figli alla corretta gestione dei social network, con consigli e suggerimenti. Mi rendo perfettamente conto però che andrebbero organizzati corsi anche per i genitori: non tutti hanno dimestichezza con il PC e con Internet, ma questo è un altro discorso.

Si parlava infine delle possibili tecniche di adescamento in Internet. Un ragazzo mi ha chiesto, con un candore commovente: “Ma che ci guadagna uno se mi fa la ricarica telefonica?”. Gli ha risposto un suo compagno, in dialetto:

“Allora non hai capito, ca’ nisciuno fa niente pe ‘ssenza niente! [Qua nessuno fa niente per niente!]

Venerdì prossimo vedremo un film sull’argomento. Le lezioni andranno avanti fino a maggio ed includeranno anche la realizzazione di un cortometraggio sul tema. Probabilmente (ma di questo parlerò con insegnanti e preside) metteremo tale cortometraggio anche online.

Montoro Superiore: il nuovo sito web.

Home page sito web Montoro Superiore

Non lo faccio spesso, anzi non lo faccio quasi mai: pubblicizzare i miei lavori sul mio blog.

Ma stavolta faccio un’eccezione, visto che si tratta del nuovo sito istituzionale del comune di Montoro Superiore (AV), dove vivo da anni.

Il sito è a questo indirizzo.

Aggiornamento del 31 gennaio 2011:
ecco come viene riportata la notizia su “Ottopagine”, quotidiano irpino.

Online il nuovo sito di Montoro Superiore

Online il nuovo sito di Montoro Superiore

Piccola rivoluzione.

Da ieri alle 11, per registrare un nome a dominio (del tipo: giaquinto.it oppure repubblica.it) non è più necessario l’invio del fax al NIC (ora registro.it). I dettagli tecnici sono qui.

L’invio è stato obbligatorio, sempre.

Addio alle imprecazioni, ai fax “illegibili”, alle attese di giorni per vedere un dominio registrato, quando un dominio .com o .net viene registrato in qualche ora. Addio alle telefonate per dire: “Invia di nuovo il fax, è risultato illegibile”.

Addio ad una pratica indegna di Internet e di un paese civile.

Ci sono voluti più di una decina di anni, ma alla fine ci siamo riusciti e stavolta mi viene da dire in maniera convinta: “meglio tardi che mai”.

Internet e posta elettronica per il dipendente.

Sei un dipendente di un’azienda. Utilizzi la linea ADSL dell’azienda per controllare la tua posta elettronica personale. Di tanto in tanto, utilizzi l’account di posta aziendale per messaggi privati. Ogni tanto (magari anche più di “ogni tanto”) ti fai un bel giro su siti “extra” lavorativi. Oppure scarichi un po’ di musica e qualche film, tanto hai installato il software con il muletto e non ci sono, in azienda, restrizioni tecniche in merito. Magari, chi è incaricato di controllare non ha grosse competenze tecniche e quindi tu continui allegramente ad utilizzare la rete aziendale come meglio ti pare.
Trema. Il Garante per la Privacy ha pensato proprio a te.
Ha emesso un provvedimento a carattere generale (bollettino 81 del 1 marzo 2007), con un titolo bellissimo: Lavoro: le linee guida del Garante per posta elettronica e internet. Ironia a parte, devo dire che la materia è spinosissima e chi è chiamato a legiferare in merito si trova ad agire come un acrobata sul filo. Leggi tutto »

Scommesse online: censura?

“Perchè mi compare una pagina “Avvertenza – sito non raggiungibile” se cerco di collegarmi ai siti inglesi di scommesse online?”. Che bella domanda. Mi è stata posta ieri sera.
La questione risale a qualche mese fa. Dall’Italia, non si può più visualizzare alcuna pagina relativa a siti che accettano scommesse online in altri paesi o, per la precisione, “il sito richiesto non è più raggiungibile poiché sprovvisto delle autorizzazioni necessarie per operare la raccolta di giochi in Italia” (tratto dal laconico messaggio visualizzato se si tenta di accedere al sito di un bookmaker estero). Leggi tutto »