Giuseppe Giaquinto

Il blog (quasi) personale volutamente senza effetti speciali

Tag: lavoro

Metodi di lavoro: “GTD” può funzionare?

Stamattina ho incontrato una persona per motivi professionali.

Ad un certo punto, ha visto l’organizzazione delle mie cartelle sul server di posta ed ha notato che classifico i messaggi ricevuti con le etichette “1PR”, “2PR” ecc. Mi ha chiesto cosa significassero quelle sigle e gli ho spiegato che stanno per “Priorità 1″, “Priorità 2″ ecc.

Sono solito etichettare i messaggi di posta in entrata con le etichette “PR” ed altre 60 etichette che adesso non vado certo ad elencare.
Ebbene, questa persona dopo aver osservato la mia personale classificazione, mi ha chiesto “Non usi l’approccio GTD?”.

Confesso la mia ignoranza. Non sapevo minimamente di cosa parlasse.

Mi ha spiegato che “GTD” sta per “Get Things Done”, ossia, più o meno, “Detto – Fatto”.
Il metodo è stato “inventato” da David Allen, del quale (lui si!) avevo sentito parlare.
Di per sè, il metodo sembra non essere rivoluzionario, ma il suo approccio mi piace e credo che lo approfondirò.

In sostanza (cito spudoratamente da Wikipedia), una descrizione sintetica è questa:

Fai uscire ogni cosa dalla tua mente. Prendi le decisioni riguardo le azioni necessarie quando il problema si presenta – non quando esplode. Organizza i promemoria dei tuoi progetti e le loro prossime azioni in categorie appropriate. Tieni il tuo sistema aggiornato, completo e rivisto sufficientemente per dare fiducia alle scelte su quello che stai facendo (e quello che non stai facendo) in ogni momento.

Proprio in questi giorni, in cui sto cercando di riorganizzare e sistematizzare tutti gli impegni ed i progetti, questa idea del GTD capita a proposito. Il confronto con la persona che mi ha esposto questo metodo è durato poco tempo, non abbiamo potuto approfondire. Però, sapere come si organizzano le altre persone nella gestione impegni e progetti è sicuramente interessante.

E infatti, mi piacerebbe sapere, dagli  affezionati cinque-sei lettori che mi seguono,

  1. Il metodo GTD (dettagli) potrebbe essere valido?
  2. Soprattutto, che metodo di lavoro utilizzate, per la gestione di attività e progetti?

Mi sta a cuore.

Mercoledì scorso al comizio ad Aterrana ho parlato dell’occupazione.

So bene che si tratta di un argomento complesso e doloroso, soprattutto di questi tempi. Parlarne da un palco può sembrare superficiale. Ma ritengo l’argomento così importante da non poterlo evitare o liquidare con poche parole propagandistiche.

Io parto da un presupposto di base, così ovvio al punto che nessuno se ne ricorda più: un Comune non può modificare l’andamento dell’economia nazionale ed internazionale. Non può modificare le congiunture economiche, non può sovvertire le politiche monetarie. Non può invertire il trend del mercato del lavoro. Non può sognarsi di promettere posti di lavoro a decine di persone in Leggi tutto »

Più lavoro, più perdo.

Una tesi interessante, suggerita da un mio amico. Un segno dei tempi.
Più lavoro, più fatturo.
Più fatturo, più pago in tasse e affini.
Più fatturo, più incasso. Dovrei. Invece no. Gli incassi sono sempre più posticipati e/o dilazionati.
Fatturo e pago le tasse, ma incasso con grande ritardo. Dopo sei mesi. Dopo un anno.

Deduzione: più fatturo, più perdo. 

Agosto, dovrei essere in ferie.

Che bello lavorare in proprio.
Credi di prendere le ferie quando meglio credi.
Credevo di concludere i miei lavori entro oggi. Avrei voluto dedicarmi ad un po’ di cose che, durante l’anno, trascuro.
Avrei voluto, quindi, formattare con calma i miei PC. Avrei voluto rimettere a posto molte cose nei miei archivi, nelle mie documentazioni. Avrei voluto dare un taglio grafico diverso sia a questo blog sia a giaquinto.it.
Avrei voluto creare il layout dei miei nuovi biglietti da visita, della carta intestata. Io, figlio di tipografo, sono rimasto senza stampati.
Avrei voluto aggiornare i contatti e pianificare un piano marketing per settembre.
Niente di tutto ciò. Non credo che riuscirò a chiudere tutti i lavori aperti entro venerdì, figuriamoci se mi dedicherò a tutte le attività che ho sognato di poter fare.
Pazienza. Lunedì prossimo sarà soltanto il 7 agosto. E lavorerò.

Colloqui di selezione.

Qualche tempo fa avevo parlato di Curriculum vitae e di selezioni per il lavoro.
Adesso voglio raccontare due mie personali esperienze di qualche anno fa (correva l’anno 1999), entrambe dai contorni piuttoso grotteschi.
Prima esperienza. Vengo convocato a Napoli per un colloquio per un impiego di funzionario commerciale per un grosso gruppo operante nel Credito al Consumo. All’epoca, inviavo curriculum su curriculum e non mi facevo troppi problemi ad inviarli anche per società operanti in settori ben lontani dal mio tipo di studi.
Comunque, durante una bella giornata di febbraio, mi reco a Napoli come uno studente in gita scolastica, ben conscio che il settore Credito al Consumo presupponga competenze tributarie ed economiche che io non possiedo.
Essendo un curiosone, voglio provare ugualmente ma so benissimo che questo impiego non è per me. Quindi, con animo sereno, scanzonato e quasi goliardico, mi reco al colloquio di selezione che, come è prevedibile, è di gruppo. Leggi tutto »