Giuseppe Giaquinto

Il blog (quasi) personale volutamente senza effetti speciali

Tag: mare

Arrivederci estate 2010

Le Saline - PalinuroLa spiaggia “Le Saline”, Palinuro (SA), ieri 19 settembre 2010. Bellissima.

Tempo di vacanza.

Ci si sente fra qualche settimana. Ho bisogno di “vacanza”, nel senso letterale del termine, inteso come “vuoto”, “senza impegni”.

Per rilassarsi anche un po’, magari al mare…

Spiagge.

Palinuro giugno 2010

Non so descrivere come è bello passeggiare su questa spiaggia alle 8 del mattino con mio figlio in braccio.
Lui guarda il mare incantato. Lo vede per la prima volta.
Continuo a camminare. Cammino a lungo. Quando mi accorgo di aver percorso un bel po’ di strada, decido che è arrivato il momento di tornare verso l’ombrellone.

E allora lui gira la testa di nuovo verso il mare. Continua a guardare, incantato dal movimento delle onde. Io mi incanto a guardare lui e il mare.

All’improvviso, Gabriele si muove di scatto per cercare la sua posizione preferita in braccio a me.

Io so cosa vuole quando fa così. Lo agevolo e lui si sistema per bene.
Un attimo dopo, dorme beato.

Infiaschiandosene di me, del mare e delle onde e del mio incanto.

Già sento la mancanza…

Roseto 2009

Sono trascorse solo tre settimane, ma sento già la mancanza di sole – mare – relax – cibo – svago (vedere per credere)….

Quasi fine estate.

23 agosto. L’estate, quella intesa come sole – mare – spiagge – relax è ormai agli sgoccioli. Mi consola il fatto che trascorrerò altri giorni al mare, a fine mese. Tuttavia, tornare a pieno regime lavorativo, da domani, è la realtà con cui bisogna fare i conti…

Non scrivo sul blog dall’8 agosto. Durante questo intervallo, ho avuto modo di osservare e notare molte cose di cui poter scrivere approfonditamente.
Non l’ho fatto un po’ per pigrizia e un po’ perchè sarei stato forse troppo polemico su qualche argomento.

Il mare.

Ormai le mie abitudini si sono radicate: amo il mare del mattino presto e del tardo pomeriggio.

Se dipendesse solo da me, andrei in spiaggia alle 6 del mattino per scappare via verso le 10, per ritornare dalle 18 in poi. Siccome odio sdraiarmi al sole, il mare (la spiaggia) è per me bagni in mare e passeggiate chilometriche sul bagnasciuga e, al massimo, riposo all’ombra dell’ombrellone. Trovo che non ci sia niente di rilassante a colare sudore sdraiati con 35 gradi ed un sole minaccioso…

Ma le abitudini, si sa, sono molto personali. Ho visto questa estate un tizio, in spiaggia, alle 11 del mattino, quando il sole picchiava già ferocemente, che usava il suo netbook dal quale spuntava una chiavetta per la connessione Internet. L’ho guardato incuriosito. Leggi tutto »

Piccoli incivili crescono (capitolo 2)

In seguito alla pubblicazione del post “Piccoli incivili crescono“, ho ricevuto (su Facebook, non qui) una serie di commenti che ritengo utile pubblicare sul mio blog. Eccoli.

  • T. C.: io gliel’avrei fatta disseppellire!!
  • F. T.: potevi dare anche uno schiaffo morale alla madre dando il buon esempio rimuovendo la busta e dando anche la spiegazione della tu smorfia di disappunto!!!…;)
  • Giuseppe Giaquinto: Si F., in effetti era la cosa più giusta da fare!
  • M. P.: Oppure prendere il bambino per le gambe Leggi tutto »

Piccoli incivili crescono.

Sabato mattina, al mare.
Un bambino sui dieci anni mangia con voracità il contenuto di una busta di patatine. La finisce in pochi minuti.

Controlla che non sia rimasto nemmeno un grammo delle patatine, tenendo la busta dalla parte inferiore e rovesciandone il contenuto direttamente in bocca.

La madre, a pochi metri di distanza, lo guarda con amore.
Il bambino va verso di lei ma, prima di raggiungerla, decide di disfarsi della sua busta. E allora cosa si inventa? Scava una mini buca nella sabbia, ci inserisce la busta e poi copre tutto con altra sabbia. Con una naturalezza disarmante, lascia lì i suoi infantili rifiuti.

La madre, che ha guardato con amore tutta la scena, non ha la minima reazione.
Non un rimprovero, un accenno, un bisbiglio, niente di niente. “Mamma vado a farmi il bagno”, “Si ma non rimanere troppo in acqua” sono le uniche parole che si scambiano i due. Entrambi imperturbabili.

Non riesco a trattenere una smorfia di disappunto. La madre coglie al volo la mia smorfia e mi guarda con l’aria di chi pensa “Che cazzo c’ha da guardare quello là?”.

La busta è rimasta lì. E un piccolo incivile cresce.

Tempo che passa.

L’isola di Cirella

Correva l’anno 2003. Il caldo, quell’estate, fu impressionante: da maggio ad ottobre, non ci fu tregua. Afa record.
Verso il 15 di luglio, né io né i miei amici più stretti avevamo la minima idea di cosa avremmo fatto e dove avremmo trascorso le settimane di agosto.
Per due mesi avevamo fatto progetti.
Come al solito, però, eravamo arrivati a fine luglio e di concreto non avevamo deciso nulla.
Spuntò l’ipotesi di una villetta a Cirella, vicino Diamante, in Calabria. Villetta in parco, su tre livelli, con terrazzona. Prezzo abbordabile, accettammo subito.
Ci ritrovammo in nove, in quella villetta. Avremmo dovuto essere quattro o cinque. Eravamo un gruppo talmente sgangherato che ancora oggi faccio fatica a capire come e perchè ci ritrovammo insieme per quell’estate, e credo che anche gli altri si facciano la stessa domanda. Leggi tutto »