Dedicato a tutti quelli che…
“Mediterraneo”: il film di Gabriele Salvatores che vinse l’oscar come miglior film straniero nel 1992.
Lo vidi per la prima volta nel 2002, in DVD, sul mio notebook.
Un modo indegno di vedere un film del genere, lo so. Ma non contava molto il “come”; importante era che l’avessi visto, quel film di cui avevo spesso sentito parlare.
Mi piacque subito. Nella mia personale classifica dei film più belli, Mediterraneo è al terzo posto. Mi colpirono l’atmosfera malinconica e “sfumata” del film, oltre alla straordinaria ambientazione in un’isola greca.
Pochi personaggi, semplici; malgrado l’ambientazione negli anni della seconda guerra mondiale, essi potrebbero tranquillamente essere personaggi dei nostri giorni. Con alcuni dialoghi davvero straordinari.
“Mediterraneo”, il DVD originale. Il mio caro amico me lo chiese una volta. Aveva visto il film e gli era piaciuto, voleva rivederlo. E io ovviamente glielo prestai.
Conoscendo il tipo, ero sicuro che di lì a qualche giorno il DVD sarebbe ritornato a casa mia. Gli chiesi scherzando ”Lo sai che secondo la legge di Murphy il modo migliore per ottenere la restituzione di un libro o di un film prestato è acquistarlo di nuovo?”
Ma non era ovviamente il suo caso e lo sapevamo entrambi. Dopo un mese, però, il DVD era ancora nelle sue mani.
“Sai ieri sera ho rivisto Mediterraneo”…
Non contai le volte che udii questa frase. Non ricordo nemmeno dopo quanto tempo mi restituì il DVD.
“Quante volte l’hai visto?” gli chiesi. “Ah non so, almeno una quindicina”, mi rispose.
Conosceva ormai a memoria le battute migliori. E si divertiva a citarle, specialmente quelle del sergente Lorusso (Diego Abatantuono).
So che, successivamente, comprò a sua volta il DVD originale del film.
Magari per vederlo tante altre volte e per incantarsi nuovamente a vedere l’isola greca di Castellorizzo ed il suo mare.
A vedere i militari italiani che dimenticano completamente di essere in guerra.
A riascoltare la colonna sonora di Bigazzi.
A riassaporare la vena nostalgica e malinconica che pervade il film.
Anch’io ho visto più volte “Mediterraneo”. L’ultima volta è stata nel 2008, credo. Da allora, non ho mai più avuto la forza di rivederlo.
Già in tempi normali il film mi rendeva malinconico e nostalgico. Dal 2008 in poi, rivederlo mi avrebbe sicuramente intristito e ricordato troppe cose.
E allora è meglio di no, meglio lasciare il DVD dov’è.
Anche se, di tanto in tanto, come un sussurro udito da lontano, mi ritorna in mente la frase di chiusura del film:
“Dedicato a tutti quelli che stanno scappando”.
