Giuseppe Giaquinto

Il blog (quasi) personale volutamente senza effetti speciali

Tag: palestra

Ritmo!

Ieri sera, prima di iniziare l’ora di spinning, l’istruttore mi aveva avvertito.
“Mi raccomando con il cardiofrequenzimetro, stasera si lavora duro!”. Ed in effetti, così è stato. Qualche cifra per descrivere il “lavoro”:

  • 48 minuti effettivi di lavoro (escluso riscaldamento e defatigamento);
  • pulsazione cardiaca massima: 181 battiti al minuto;
  • pulsazione cardiaca media: 153 battiti al minuto.

Insomma, niente male! Con aria candida, alla fine, l’istruttore mi guarda e mi dice che questo tipo di lavoro è destinato solo a persone ben allenate, perchè la frequenza cardiaca si mantiene molto alta per tutta la durata dell’esercizio.
Me ne ero accorto già da solo. Come mi ero accorto di aver esagerato con la pendenza simulata, all’inizio. E di essere stato in difficoltà per circa cinque minuti.
Proprio questo tipo di difficoltà e di “sfide” mi hanno invogliato ad andare in palestra da novembre 2006, ininterrottamente. In passato, tre volte mi ero iscritto in palestra, e mai avevo superato due mesi di frequentazione. Tre volte avevo scelto di darmi alla pesistica, ma la noia aveva sempre prevalso.

L’abitudine a rilassarsi.

Ho approfittato di una promozione della palestra che frequento e ho avuto modo di partecipare ad un corso di Yoga, ieri sera.
Mai fatto prima. Ero curioso di provare. Mah si, fra una seduta di spinning e l’altra, una seduta di yoga poteva starci bene. Le due attività sono agli antipodi…

Circa due ore (poco meno) di movimenti lenti, attenzione al respiro, concentrazione.
Non so se proseguirò. Non so se lo Yoga sia una disciplina adatta a me.
Ma un risultato concreto l’ho già ottenuto. Ieri sera ho avuto la conferma definitiva dell’incapacità di rilassarmi. Non ci riuscivo mai a fondo: quando veniva richiesta concentrazione dall’istruttrice, la mia mente vagabondava per ben altri pensieri, alcuni dei quali “terra-terra”. Quando veniva richiesto – quasi sempre – il rilassamento di collo, schiena, spalle, io mi accorgevo di essere in uno stato perenne di tensione.
A fine corso, l’istruttrice mi ha detto che è assolutamente normale non riuscire a rilassarsi e a concentrarsi. Meno male…

Palestra. The day after.

Ieri avevo scritto che avrei cominciato con la palestra. Così è stato.

Un ‘ora abbondante di Life pump, una delle diavolerie da palestra inventate di recente. Mi è piaciuta: faticosa al punto giusto, con alcuni movimenti per me non proprio naturali, ma volti alla tonificazione degli apparati muscolari di tutto il corpo.
Confesso di aver saltato alcuni esercizi, per il timore di strafare alla prima lezione, credo che ci sarà tempo di fare tutto e bene. D’altronde, tanto tempo senza attività fisica non può essere cancellato in un’ora.

Due sorprese ed una conferma, ieri sera.
Prima sorpresa. Uscito dalla palestra, sono riuscito a cenare soltanto con bresaola, parmigiano, rucola e un po’ di pane. Incredibile. Io avrei voluto un mega bisteccone ma poi mi sono accorto (dopo un po’ di tempo) che la fame si era placata con un’insalatina. Ribadisco: incredibile (per me).

Seconda sorpresa. A duecento metri da dove lavoro c’è una palestra ben attrezzata e confortevole. Niente male e, soprattutto, comodo.

La conferma. Lo sport di squadra in spazi aperti è un’altra cosa.

Oggi si comincia.

Oggi (stasera) si comincia con la palestra.
Misura necessaria: dopo anni trascorsi su campi polverosi di calcio e sulla bici, la mancanza di movimento è pessima.