Ritmo!
Ieri sera, prima di iniziare l’ora di spinning, l’istruttore mi aveva avvertito.
“Mi raccomando con il cardiofrequenzimetro, stasera si lavora duro!”. Ed in effetti, così è stato. Qualche cifra per descrivere il “lavoro”:
- 48 minuti effettivi di lavoro (escluso riscaldamento e defatigamento);
- pulsazione cardiaca massima: 181 battiti al minuto;
- pulsazione cardiaca media: 153 battiti al minuto.
Insomma, niente male! Con aria candida, alla fine, l’istruttore mi guarda e mi dice che questo tipo di lavoro è destinato solo a persone ben allenate, perchè la frequenza cardiaca si mantiene molto alta per tutta la durata dell’esercizio.
Me ne ero accorto già da solo. Come mi ero accorto di aver esagerato con la pendenza simulata, all’inizio. E di essere stato in difficoltà per circa cinque minuti.
Proprio questo tipo di difficoltà e di “sfide” mi hanno invogliato ad andare in palestra da novembre 2006, ininterrottamente. In passato, tre volte mi ero iscritto in palestra, e mai avevo superato due mesi di frequentazione. Tre volte avevo scelto di darmi alla pesistica, ma la noia aveva sempre prevalso.